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Capitale italiana della Cultura 2028: Sala Consilina esclusa dalle dieci finaliste

Di Giuseppe Geppino D’Amico

Sala Consilina

È terminata qualche ora fa la riunione della giuria guidata dal giornalista e scrittore Davide Maria Desario e composta da sette esperti indipendenti scelti dal Ministero della Cultura, chiamati a pronunciarsi sulle candidature delle 23 città rimaste in gara per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Queste le dieci finaliste: Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia. Delle città campane che facevano parte delle 23 rimaste in gara, l’unica a passare il turno è Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, che a marzo si contenderà con le altre nove rimaste in lizza il titolo che quest’anno è toccato a L’Aquila.

Tra le città campane escluse, a giudizio della insindacabile giuria, figurano Bacoli, Benevento, Unione dei Comuni della Città Caudina, Sala Consilina e Sessa Aurunca. Come è noto, Sala Consilina aveva presentato il progetto dal titolo “Un ponte tra storia e futuro”.

Il titolo di “Capitale italiana della Cultura”, istituito per stimolare le città a utilizzare la cultura come leva di coesione, sviluppo e rilancio economico, rappresenta un’opportunità significativa. Le città finaliste hanno infatti l’occasione di presentare un programma articolato che include mostre, festival, opere infrastrutturali, attività educative e di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di costruire una narrazione condivisa della propria identità e del proprio futuro. Il riconoscimento, negli anni, ha contribuito a consolidare nuove strategie territoriali, valorizzando sia realtà di rilevanza nazionale sia centri meno conosciuti, ma ricchi di patrimoni materiali e immateriali.

Avendo superato il turno, Mirabella Eclano avrà la possibilità di partecipare alle audizioni pubbliche, che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio, e di illustrare nel dettaglio il proprio progetto, “L’Appia dei popoli”, rispondendo alle domande della commissione in 60 minuti, in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura. In palio un milione di euro. Queste le città alle quali è stato assegnato il titolo negli ultimi anni: Matera (2019, come Capitale europea), Parma (2020-21), Procida (2022), Bergamo e Brescia (2023), Pesaro (2024) e Agrigento (2025); per il 2026 il titolo andrà a L’Aquila e per il 2027 a Pordenone.

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