Di Giuseppe Geppino D’Amico

Un medico rimane tale anche quando va in pensione. È il caso di Pietro Masullo, medico oncologo, già Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia presso l’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Oltre a continuare la sua attività, Masullo si dedica con impegno alla saggistica di interesse medico e oncologico.
Dopo Epistème medica (2020), Storie di Malattia (due volumi pubblicati rispettivamente nel 2022 e nel 2025) e Sostanze di origine vegetale ad attività anticancerogena (2023), Pietro Masullo torna in libreria con “Karkinos: malattia antica nel nostro tempo”. Il testo affronta la malattia neoplastica in una nuova prospettiva multidisciplinare. Si compone di due parti, distinte ma non separate: una scientifica e l’altra umanistica, con rimandi, connessioni e interrelazioni che costruiscono un quadro organico di riferimenti inedito nel panorama italiano delle pubblicazioni sul tema.

Una trattazione unica che comprende ricostruzione storica, definizione biologica, profilazione molecolare e riflessione epistemologica. Il volume è un testo di divulgazione scientifica, rivolto sia ai professionisti del settore medico (operatori sanitari, studenti, specializzandi), sia a studiosi e studenti di area umanistica, alla luce delle intersezioni tra medicina scientifica, epistemologia e medicina narrativa.
Nella prima parte, l’autore ricostruisce il filo conduttore che lega le varie teorie sull’interpretazione del “fenomeno cancro” succedutesi nei secoli. Nei primi tre capitoli vengono analizzate le ipotesi formulate nei diversi contesti culturali, individuando elementi comuni, ricorrenze e affermazioni dimostratesi valide. Nel quarto capitolo, cuore del lavoro, si analizza come l’oncologia di base, negli ultimi decenni, abbia beneficiato dell’approccio “riduzionista”, sollecitato dall’impostazione metodologica inaugurata da Claude Bernard nel 1865. L’impostazione sperimentale ha consentito di ridurre la complessità della malattia alle variabili chimico-fisiche molecolari, raggiungendo traguardi fondamentali nella diagnostica e nella cura (oncologia di precisione). Vengono discusse le due più recenti teorie scientifiche sulla cancerogenesi: la teoria mutazionale somatica (SMT) e la teoria del campo dell’organizzazione tessutale (TOFT), ipotizzando una necessaria integrazione tra i due modelli.
La seconda parte del libro, particolarmente originale nel panorama italiano, affronta le dimensioni non biologiche della malattia. Il cancro non può essere ridotto esclusivamente alle lesioni molecolari: esistono altre dimensioni fondamentali, come la percezione del malato, il vissuto personale, la frattura biografica e le ripercussioni sulla vita sociale. Nel quinto capitolo viene trattato il tema del linguaggio oncologico, seguito nel sesto dalla narrazione della malattia, con l’esigenza di integrare la “storia del malato” con l’oncologia scientifica. A tale scopo, il testo è corredato da brani tratti da “Perché proprio a me? Storie di malattia”, pubblicati a cura dell’autore nel 2022. Il settimo capitolo affronta la trasformazione dell’identità personale, mentre l’ottavo riflette sulla necessità di rivedere la semantica del cancro, considerando che il termine coniato da Ippocrate non riesce più a rappresentare la complessità delle patologie oncologiche. Il nono capitolo è dedicato al tempo nella malattia neoplastica: il tempo della diagnosi, della cura, del malato, della guarigione e dell’oblio. L’opera è completata da una ampia bibliografia.

Per 𝐆𝐞𝐫𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐁𝐨𝐭𝐭𝐢, Primario Emerito di Anatomia Patologica dell’Istituto Pascale di Napoli e autore della prefazione, “qualsiasi lettore del testo ne uscirà sicuramente arricchito per quanto attiene ad ogni aspetto del pianeta cancro, perché sarà coinvolto affettivamente e possibilmente anche rassicurato, grazie alla capacità dell’Autore di rendere semplici e comprensibili anche i meccanismi più complessi”.

Ancora 𝐆𝐞𝐫𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐁𝐨𝐭𝐭𝐢 sottolinea come “la lettura del saggio di Pietro Masullo consenta una visione chiara ed esaustiva dell’oncologia attuale, grazie alla grande umanità e all’onestà intellettuale che caratterizzano l’Autore”. L’attenzione alle malattie oncologiche resta centrale anche per le rilevanti implicazioni sociali ed economiche. Secondo studi del Joint Research Center della Commissione europea, della Rete europea dei registri oncologici e dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nel solo 2020 in Europa si sarebbero registrati 2,7 milioni di nuovi casi e 1,3 milioni di decessi. “Sono dati -afferma Gerardo Botti- che fanno rabbrividire e confermano quanto il problema cancro sia attuale, con un impatto economico complessivo che supera i 100 miliardi di euro l’anno”.
Il libro “Karkinos” sarà presentato sabato 24 gennaio, alle ore 9.30, presso la Biblioteca Comunale di Omignano.


