Nuova linfa per il trasporto aereo della Campania. Aeroitalia e GESAC, società di gestione dell’Aeroporto di Napoli, hanno annunciato una partnership strategica per rilanciare lo scalo di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. L’accordo, siglato con l’obiettivo di potenziare i collegamenti e valorizzare le eccellenze turistiche del territorio, prevede l’avvio di rotte dirette verso quattro importanti destinazioni del Nord Italia.
A partire dal 22 maggio, l’aeroporto salernitano diventerà così un crocevia fondamentale per la mobilità di residenti, imprese e visitatori. Il programma operativo della compagnia aerea prevede il posizionamento di un aeromobile Embraer 190 da 100 posti sulla base, per un totale di 19 frequenze settimanali. I biglietti di lancio per le nuove tratte saranno disponibili a partire da 39,99 euro.

Le nuove rotte collegheranno Salerno con Milano Malpensa, Genova, Torino e Trieste. La tratta con il capoluogo lombardo sarà la più servita, con voli bisettimanali dal lunedì al venerdì e corse nel weekend. Per Torino sono previsti tre voli a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), mentre i collegamenti con Genova e Trieste saranno attivi due volte a settimana.
L’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha sottolineato l’importanza strategica della Campania per la compagnia, definendola una regione dal grande potenziale turistico e culturale. “L’accordo con GESAC rappresenta un passo decisivo nella nostra strategia di crescita”, ha dichiarato Intrieri, anticipando che presto potrebbero essere aggiunte nuove destinazioni internazionali “leisure” particolarmente richieste dal mercato.
Soddisfazione anche da parte di GESAC. L’amministratore delegato Roberto Barbieri ha evidenziato come il lavoro di squadra con il partner abbia restituito slancio allo scalo salernitano, creando le basi per una ripresa stabile dei voli di linea con una vocazione inizialmente business. “Parallelamente” ha aggiunto Barbieri “stiamo costruendo un contesto favorevole allo sviluppo dell’incoming turistico”. Tra le priorità future, il confronto con le istituzioni per accelerare il potenziamento delle infrastrutture di accesso e avviare l’iter per l’abolizione dell’addizionale comunale, una misura considerata determinante per rendere il secondo scalo campano più competitivo.


