
Dopo aver digerito a fatica i pranzi e i cenoni delle ultime ore, gli italiani si ritrovano a dover digerire anche una notizia poco gradita per chi viaggia: da ieri sono scattati gli aumenti dei pedaggi su gran parte della rete autostradale italiana. L’adeguamento medio indicato è pari a +1,5%, in linea con l’inflazione programmata, e riguarda le concessionarie per le quali è in corso l’aggiornamento dei piani economico-finanziari.
Insomma, il 2026 parte col classico “buon anno… ma non troppo”, almeno per automobilisti e pendolari: pochi centesimi a tratta, certo, ma sommati nel tempo possono diventare una voce in più da considerare, soprattutto per chi usa l’autostrada ogni giorno.
Tra i rincari segnalati, spicca quello della Salerno–Pompei–Napoli (la cosiddetta Napoli–Salerno), a cui viene riconosciuta una variazione del +1,925%: è la percentuale più alta indicata tra le principali tratte in aggiornamento. Aumenta anche la Tangenziale di Napoli: l’adeguamento è del +1,5% e, nella pratica, il pedaggio passa a 1,05 euro (5 centesimi in più).
Nel quadro complessivo, però, non tutte le tratte vanno “su”: alcune concessionarie registrano riduzioni o nessuna variazione (in base ai rispettivi periodi regolatori e agli atti convenzionali). Il “listino” 2026, insomma, non è identico ovunque.


