Search

Auletta inaugura la Casetta del Libro

Il 23 febbraio alle ore 10 il Comune di Auletta inaugurerà la Casetta del Libro, uno spazio pensato per promuovere la cultura e riportare la lettura al centro della vita della comunità. L’iniziativa nasce con un obiettivo semplice: offrire a cittadini di ogni età un luogo libero e accessibile dove poter prendere un libro, lasciarne un altro e contribuire così a uno scambio continuo di storie, idee ed esperienze.

La Casetta del Libro si propone come punto di incontro e di condivisione, un piccolo presidio culturale aperto a tutti. Il meccanismo è quello del libero scambio: nessuna tessera, nessun obbligo, solo la possibilità di far circolare volumi e, con essi, passioni e curiosità. Un gesto concreto per stimolare l’abitudine alla lettura e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

La mattinata inaugurale sarà accompagnata da un laboratorio di lettura curato da Kalura Meridionalismo, pensato come momento di confronto e scoperta attraverso le pagine dei libri. Un’occasione per condividere riflessioni e avvicinare anche i più giovani al piacere della lettura.

Nel corso dell’evento, il “Comitato Auletta casa mia” donerà inoltre una selezione di volumi alla biblioteca scolastica del paese, contribuendo in modo concreto alla crescita culturale delle nuove generazioni e rafforzando il legame tra iniziative civiche e mondo della scuola.

«Un’iniziativa che unisce comunità, scuola e associazioni in un progetto condiviso di valorizzazione della cultura», commenta l’Amministrazione comunale, sottolineando lo spirito collettivo che ha accompagnato la nascita della Casetta del Libro.

Condividi l'articolo:

1 comment

  1. Che bella iniziativa! Vado pensando da circa un anno a dar vita a un’iniziativa simile nel mio borgo natio, Buonabitacolo, tant’è che circa un anno fa ho acquistato un centinaio di libri da regalare agli allievi e alle allieve delle scuole elementari. Al momento sono in deposito presso il mio caro amico Pasquale Lombardi. Ne ho parlato con la direttrice del nostro Istituto comprensivo F. Brandileone e l’ho trovata ben propensa a dare vita a una biblioteca; verificherò appena potrò rientrare a casa.
    Vado anche considerando l’ipotesi di dedicare una parte della mia casa, quella del piano terra, in cui sussistono parti del che piccolo convento che fu realizzato dai francescani zoccolanti ai primi del 500 e che successivamente, nel 1652 fu soppresso, in una con altri piccoli conventi, da un editto di Papa Innocenzo X (1644-1655). Andato in rovina fu venduto su sollecitazione del clero locale e decisione della Curia vescovile di Capaccio.
    Nel 1816 Elia Bellezza acquistò i ruderi da Agnello Romano, sopraelevò il secondo piano e la soffitta e incorporò ciò che rimaneva del piccolo chiostro nel retro. Questa parte da un’idea di come fosse l’impianto originale e non escludo di poterla destinare a una fruizione collettiva in questo anno in cui celebriamo i 700 anni trascorsi dalla morte di S. Francesco.

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close