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Tribunale di Sala Consilina, nuovo intervento alla Camera: D’Alessio incalza il Ministro Nordio (VIDEO)

Di Giuseppe Geppino D’Amico

Antonio D’Alessio

Nuovo intervento dell’on. Antonio D’Alessio per chiedere la riapertura del Tribunale di Sala Consilina. Avvocato Cassazionista, eletto nel Collegio Uninominale Campania 2, nel corso del suo intervento alla Camera dei Deputati il parlamentare salernitano ha chiesto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio di attivare le iniziative necessarie per la riapertura del presidio giudiziario del Vallo di Diano. Queste le sue accorate parole rivolte in aula al Ministro: “Segnalo ancora una volta la necessità di riaprire il Tribunale di Sala Consilina che è stato accorpato a suo tempo a quello di Lagonegro. Significa che è stato accorpato non con un Tribunale della stessa provincia; non con un Tribunale di una provincia della stessa regione ma con un Tribunale di una regione diversa. Sala Consilina deve essere una priorità. Ministro, glielo chiediamo con tutto il cuore”.

Già in un precedente intervento in Aula l’on. D’Alessio aveva chiesto la riapertura di alcuni Tribunali soppressi, evidenziando in modo specifico il caso, unico in Italia, di Sala Consilina. Va ricordato che nel luglio dello scorso anno il Ministero della Giustizia ha presentato un disegno di legge per determinare una svolta nella geografia giudiziaria italiana. L’obiettivo è quello di rivedere le circoscrizioni per garantire maggiore efficienza e vicinanza ai cittadini. Il provvedimento prevede la delega al Governo per valutare le richieste provenienti dai territori: sarà così possibile verificare, caso per caso, se esistano i presupposti per riaprire i tribunali soppressi.

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Quando lo scorso anno fu annunciata l’iniziativa del Governo, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, rispondendo a un’interrogazione al Senato, così esplicitava la direzione che l’esecutivo intende seguire: “L’azione del governo sarà ispirata realmente al basilare principio della giustizia di prossimità, ampiamente richiamato in sede europea e facilmente sintetizzabile: più l’amministrazione della giustizia è vicina al cittadino, maggiori saranno le garanzie di tutela dei suoi diritti e dei suoi interessi”.

Dell’iniziativa del Governo Meloni, ValloPiù.it aveva dato notizia nel luglio dello scorso anno, evidenziando che è prevista l’istituzione del nuovo Tribunale della Pedemontana a Bassano del Grappa e la riapertura di tre sedi soppresse. Si tratta di sedi che insistono in territori che sono serbatoi di voti di due sottosegretari, di un viceministro e di un influente senatore, tutti di Fratelli d’Italia: Andrea Ostellari (Bassano del Grappa), Andrea Delmastro Delle Vedove (Alba), Francesco Paolo Sisto (Lucera) ed Ernesto Rapani (Rossano Calabro). Nell’elenco predisposto dal Ministero non c’è, quindi, Sala Consilina, nonostante il Consiglio Regionale della Campania avesse approvato, su proposta del consigliere Corrado Matera, una legge regionale con la quale la Regione si impegna a farsi carico delle spese per la riapertura e il mantenimento del Tribunale di Sala Consilina che, peraltro, dispone di una sede propria inaugurata nel 1991.

Oggi siamo di fronte, quindi, a una delega per riaprire alcuni Uffici Giudiziari e non, come in passato, a una delega che consentì al duo Severino-Birritteri di chiudere una trentina di tribunali ed altrettante Procure della Repubblica, compreso Sala Consilina. Una curiosità: il Tribunale di Sala Consilina fu chiuso nel 2013 in virtù della delega concessa dal Parlamento al Governo Berlusconi IV con legge n. 148 del 2011, “al fine di realizzare risparmi di spesa ed incremento di efficienza, rivedendo la geografia giudiziaria in modo da realizzare una riduzione complessiva degli uffici giudiziari”. Con la caduta del Governo Berlusconi, la delega passava al Governo Monti, insediatosi nel novembre 2011 con il sostegno di una coalizione eterogenea che comprendeva il Popolo della Libertà, il Partito Democratico, l’Unione di Centro, Futuro e Libertà, altri partiti minori e, inizialmente, l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. La storia si ripete?

Ci sono altri parlamentari pronti ad unirsi all’on. D’Alessio e sostenere la sua richiesta?

Intanto, per quanto riguarda il Tribunale di Lagonegro, ieri c’è stata l’ufficialità della nomina del nuovo Procuratore che dirigerà la locale Procura della Repubblica: su proposta della Commissione competente, il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato all’unanimità il dottor Giuseppe Cacciapuoti, che subentra al dottor Gianfranco Donadio, collocato in pensione nel febbraio 2025. Magistrato apprezzato per competenza e spiccate capacità organizzative, Giuseppe Cacciapuoti ha già prestato servizio presso la Procura di Lagonegro dal 1998 al 2003. Attualmente in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno, in precedenza ha ricoperto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di Pubblico Ministero presso la Procura di Nocera Inferiore e quello di direttore generale della giustizia minorile in Italia.

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Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
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