La CISL FP di Salerno denuncia con fermezza le modalità con cui la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha proceduto al recupero dei fondi contrattuali del comparto sanità. L’atto è stato formalizzato attraverso una deliberazione già esecutiva che, denunciano i sindacati, “è stata adottata senza alcuna preventiva informativa né confronto con le Organizzazioni Sindacali, compromettendo gravemente le corrette relazioni sindacali“.
Con un atto unilaterale, comunicato alle OO.SS. solo dopo che le decisioni erano state assunte, la Direzione in carica avrebbe disposto il recupero di circa 1 milione di euro dai fondi del personale “senza fornire la documentazione necessaria e senza aprire alcuna interlocuzione“. La CISL FP giudica questa scelta “grave, inopportuna e politicamente irresponsabile, soprattutto per l’impatto diretto sul salario e sui diritti dei lavoratori“.
«Siamo di fronte a un metodo inaccettabile» dichiara Alfonso Della Porta, Segretario Provinciale della CISL FP SALERNO «che calpesta le regole del confronto sindacale e scarica sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso di scelte assunte senza trasparenza. Non si possono toccare risorse contrattuali senza informare e senza discutere: questo non è solo scorretto, è profondamente lesivo dei diritti». Per il sindacalista salernitano “a rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che l’attuale Direttore Generale, Ciro Verdolina, abbia successivamente ratificato le proprie dimissioni, lasciando in eredità un provvedimento destinato a produrre effetti nel tempo, mentre l’Azienda si trova in una fase di transizione. Una gestione che rischia di produrre conseguenze pesantissime e durature, senza una chiara assunzione di responsabilità“.
«È grave che un Direttore Generale dimissionario lasci in dote un atto così impattante» prosegue Della Porta «Si tratta di una scelta che condiziona il futuro dell’Azienda e colpisce direttamente il personale, senza alcuna condivisione. Questo modo di operare non può essere considerato normale amministrazione».
La posizione della CISL FP è chiara: in assenza di una informativa completa e preventiva, seguita dall’immediata apertura del confronto sindacale e dalla sospensione temporanea degli effetti dell’atto deliberativo, il sindacato è pronto a dare battaglia in tutte le sedi opportune. «Non permetteremo che il tempo venga usato come strumento per rendere irreversibili decisioni sbagliate» conclude Alfonso Della Porta «pretendiamo rispetto, dialogo e trasparenza. Chi sarà chiamato a guidare l’Azienda dovrà aprire subito un confronto vero: la CISL FP non accetterà rinvii e non arretrerà di un solo passo».

segretario CISL FP Salerno


