Questa mattina venti operatori turistici, nazionali e internazionali, specializzati nel settore esperienziale ed escursionistico, hanno raggiunto Padula per visitare la Certosa di San Lorenzo e il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico del territorio.
Nel corso della tappa, gli operatori hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il complesso certosino e le altre bellezze locali, con l’obiettivo di inserire Padula nei propri cataloghi turistici, sia a livello nazionale che internazionale.
Ad accoglierli la sindaca Michela Cimino, la vicesindaca Caterina Di Bianco e l’assessore al Turismo Antonio Fortunati. Quest’ultimo ha evidenziato come la presenza degli operatori rientri in un progetto di internazionalizzazione della Certosa, sviluppato in sinergia con partner ed enti locali e collegato anche all’accordo di valorizzazione sottoscritto con la Direzione museale. In questa prospettiva si inserisce anche la scelta dell’Amministrazione comunale di prevedere, con il nuovo biglietto di ingresso, una permanenza di due giorni sul territorio, favorendo una maggiore ricaduta economica per gli operatori locali. Fortunati ha inoltre richiamato il valore della collaborazione con l’Associazione Cilentomania, che ha consentito di rafforzare la sinergia con altri comuni del Cilento e che, con la nuova Destination Management Organization Vallo di Diano e Cilento, si consolida ulteriormente.
Per Adriano De Falco, co-founder di Open Outdoor Experiences, Padula rappresenta un centro nevralgico di un turismo lontano dalle dinamiche dell’overtourism, orientato invece a un’esperienza più lenta e autentica. Una visione che ha trovato riscontro anche tra gli operatori presenti, rimasti colpiti dalla qualità e dalla bellezza dei luoghi visitati.

L’esperienza è stata arricchita da un momento dedicato alla scoperta e degustazione dei prodotti tipici locali, con l’intento di valorizzare l’incontro tra turismo culturale ed enogastronomia. La vicesindaca Caterina Di Bianco ha sottolineato come la visita di un territorio non possa prescindere dalla conoscenza della sua cucina, espressione diretta dell’identità locale.

Nel corso della visita, gli operatori turistici hanno anche fatto tappa alla Cella n. 6 della Certosa, dove è ospitato il Museo dei Ricordi, allestito da Giuseppe Iannaccone. In questo spazio prende vita una storia poco conosciuta ma profondamente umana: quella dell’Orfanotrofio maschile “Padre Giovanni Semeria”.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, padre Giovanni Semeria e don Giovanni Minozzi dedicarono la loro opera agli orfani dei caduti, trasformando una parte della Certosa in un luogo di accoglienza, studio e speranza. Per quasi quarant’anni centinaia di ragazzi hanno vissuto qui, costruendo il proprio futuro attraverso l’istruzione e il lavoro.

Grazie all’impegno di alcuni ex orfani, tra cui lo stesso Iannaccone, questa memoria è stata preservata e valorizzata con la nascita del Museo dei Ricordi nel 2011, inaugurato ufficialmente nel 2014. Fotografie, documenti, lettere e testimonianze restituiscono una straordinaria esperienza di solidarietà e riscatto sociale, trasformando la visita in un momento di forte coinvolgimento emotivo e riflessione.
La visita in Certosa è stata curata dall’Associazione Cilentomania, con cui l’Amministrazione comunale di Padula collabora attivamente per la promozione delle eccellenze del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel programma di Open Outdoor Experiences, il salone dedicato alle attività all’aria aperta in programma dal 10 al 12 aprile a Paestum, appuntamento che rappresenta un’importante occasione di promozione e crescita per il Cilento e il Vallo di Diano, sempre più presenti nel panorama turistico nazionale e internazionale.


















