Di Giuseppe Geppino D’Amico
Sono due i principali appuntamenti politici di oggi. Alle ore 11:00 torneranno a riunirsi a Napoli il Consiglio Regionale della Campania e a Salerno il Consiglio Provinciale.

All’ordine del giorno del Consiglio Regionale “l’informativa della Giunta regionale in merito al decesso del piccolo Domenico Caliendo presso l’ospedale Monaldi di Napoli”, avvenuto lo scorso 21 febbraio.
C’è stato, però, un ordine del giorno aggiuntivo con un altro argomento: la sospensione dalla carica di Consigliere regionale di Marco Nonno, di Fratelli d’Italia.
Nonno, ai sensi degli articoli 7 e 8 del Decreto legislativo 31/12/2012 e supplenza di Consigliere regionale, avrebbe dovuto subentrare al dimissionario Edmondo Cirielli che, come è noto, ha deciso di rimanere nel Governo centrale come Vice Ministro degli Esteri.

Invece, nella seduta di ieri la Giunta delle Elezioni ha preso atto di una sentenza di condanna emessa dalla magistratura che non consentirà a Marco Nonno di insediarsi, per cui al suo posto subentrerà la seconda dei non eletti in provincia di Napoli, Lea Romano.
Naturalmente Marco Nonno, che già nella passata legislatura era stato dichiarato decaduto a causa di sentenza di condanna definitiva, non l’ha presa bene e accusa i suoi alleati, e principalmente il collega di partito Raffaele Maria Pisacane, di non averlo sostenuto e di aver fatto in modo che la mozione venisse dichiarata inammissibile.

Quindi, ha annunciato la volontà di chiedere ufficialmente ai vertici del partito “di valutare la posizione e il comportamento del consigliere Pisacane, che ha agito in palese contrasto con la tutela del consenso e della linea politica di Fratelli d’Italia”.
Sempre oggi, in contemporanea con il Consiglio Regionale, si riunirà a Salerno il Consiglio Provinciale, presieduto per l’ultima volta dal vice Presidente facente funzioni Giovanni Guzzo, che ha guidato l’Ente dopo le dimissioni di Vincenzo Napoli da sindaco di Salerno e, di conseguenza, è decaduto anche dalla carica di presidente di Palazzo Sant’Agostino. All’ordine del giorno sono previsti diversi provvedimenti amministrativi, oltre alla designazione dei tre membri di diritto spettanti alla Provincia nel Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica in Destra del Fiume Sele e nel Consorzio di Bonifica Velia.

Sempre a Salerno quella di ieri è stata una giornata di incontri per entrambi gli schieramenti di Centrosinistra e Centrodestra, chiamati a scegliere il proprio candidato in vista dell’elezione del nuovo presidente della Provincia fissata per il 4 maggio prossimo. Hanno diritto al voto tutti i sindaci e i consiglieri attualmente in carica nei comuni della provincia. I vertici del Partito Democratico si sono riuniti presso la sede di via Manzo e, come previsto, la scelta del candidato presidente è caduta su Geppino Parente, sindaco di Bellosguardo, esponente storico della Sinistra e fedelissimo di Vincenzo De Luca. Sul nome di Parente non ci sono state voci discordanti. Nel dibattito sono intervenuti numerosi esponenti di rilievo del partito tra i quali il presidente facente funzioni Giovanni Guzzo, Mimmo Volpe, Fortunato Della Monica e Paolo De Maio. Secondo indiscrezioni, Parente dovrebbe restare in carica per poco più di un anno, quando si dimetterebbe per consentire il ritorno al voto in modo da fare spazio a Vincenzo De Luca che, in caso di vittoria alle imminenti elezioni amministrative di maggio a Salerno, in quanto sindaco potrebbe candidarsi anche alla presidenza della Provincia.

Per quanto riguarda il Centrodestra, tra i due papabili Pasquale Aliberti (sindaco di Scafati – Forza Italia) e Antonio Somma (sindaco di Mercato San Severino e capogruppo di Fratelli d’Italia in Provincia), la scelta è caduta su Aliberti, che già da qualche settimana aveva annunciato la propria candidatura impegnandosi in un lavoro di ricucitura tra i partiti dopo le fibrillazioni causate dalla decisione di Forza Italia di non appoggiare in alcuni comuni candidati di Fratelli d’Italia in occasione delle prossime elezioni amministrative che in provincia di Salerno interesseranno 22 centri.
Intanto, nei comuni della provincia interessati al voto previsto per il 25 e 26 maggio per il rinnovo dei consigli comunali continua frenetica l’attività dei partiti che avranno ancora circa due settimane per preparare le liste. Oltre al Comune di Salerno, questi gli altri centri interessati: Amalfi, Angri, Campagna, Casal Velino, Cava de’ Tirreni, Celle di Bulgheria, Laurino, Laurito, Laviano, Lustra, Maiori, Pagani, Pertosa, Polla, Positano, Postiglione, San Giovanni a Piro, San Valentino Torio, Sassano, Sicignano degli Alburni e Valva. Nella grande maggioranza dei casi, essendo comuni di piccole dimensioni, saranno presentate liste civiche e questo rende incerta la fase preparatoria delle liste da schierare.


