C’è un’Europa che spesso non fa notizia, fatta di passi misurati, strette di mano, confronti lenti ma costruttivi tra amministratori locali. È quella che si muove lungo i sentieri della cooperazione territoriale, lontana dai riflettori dei grandi palazzi di Bruxelles, ma altrettanto essenziale per costruire quel senso di appartenenza che è il vero collante dell’Unione. Ed è proprio in questo solco che si inserisce la recente missione istituzionale della delegazione italiana capitanata dal Comune di Polla, rientrata in questi giorni dalla Macedonia del Nord.

Polla, infatti, ricopre il ruolo di capofila di un progetto finanziato dal programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values – un’iniziativa che mette al centro la cittadinanza attiva e il dialogo tra i popoli. Nello specifico, l’azione rientra nel bando “Town Twinning”, uno strumento che da decenni promuove il gemellaggio tra enti locali come metodo per abbattere muri e costruire reti. In questa occasione, l’incontro ha visto riuniti attorno a un tavolo i rappresentanti italiani, croati e macedoni, partner di un progetto che punta a fare delle comunità locali i veri protagonisti del cambiamento.
Ciò che rende particolarmente rilevante questa esperienza non è solo la natura istituzionale dell’incontro, ma la profondità del confronto che si è potuto instaurare. Le tre delegazioni hanno lavorato in un clima di forte collaborazione, dedicando ampio spazio ai temi dell’inclusione e dello sviluppo delle comunità locali. In un’epoca in cui le divisioni sembrano talvolta prevalere, ritrovarsi a dialogare su come rendere i territori più accoglienti e partecipativi rappresenta un atto politico di grande valore.

Un elemento di spicco della missione è stata l’accoglienza riservata dalle istituzioni macedoni. Non si è trattato di un semplice ricevimento formale: le autorità locali hanno garantito una partecipazione ampia e qualificata, coinvolgendo non solo le amministrazioni territoriali, ma anche membri del Parlamento della Macedonia del Nord. Questo livello di attenzione è un segnale tangibile di quanto il percorso di cooperazione europea venga percepito come un’opportunità concreta, capace di creare legami che vanno oltre la semplice scambio di buone pratiche.
Durante la visita, i partecipanti hanno condiviso esperienze e prospettive di sviluppo, ragionando su come le sfide della contemporaneità – dalla gestione dei servizi alla promozione della partecipazione civica – possano essere affrontate con uno sguardo comune. L’obiettivo dichiarato del progetto, infatti, è proprio quello di consolidare relazioni durature, trasformando un evento occasionale in un percorso strutturato che favorisca il senso di appartenenza europea.
Ora che la delegazione italiana è rientrata, il lavoro del Comune di Polla in qualità di coordinatore non si ferma. Le prossime fasi progettuali saranno dedicate a valorizzare i risultati raggiunti, cercando di ampliare ulteriormente le opportunità di collaborazione internazionale. In un’epoca di grandi incertezze globali, esperienze come questa dimostrano che il dialogo tra comunità, se coltivato con metodo e passione, rimane uno degli strumenti più efficaci per costruire coesione e crescita condivisa. Il viaggio in Macedonia del Nord non è stato solo un passo in avanti per i partner coinvolti, ma un piccolo tassello che contribuisce a tenere vivo il sogno di un’Europa unita nella diversità.





