di Giuseppe D’Amico

scultura di ANTONELLA CARUCCI
Da Caggiano a Parigi con le sue “Connessioni”. Nella capitale francese, dal 4 all’11 aprile prossimi, la scultrice Antonella Carucci esporrà le sue opere in marmo in una sala della Galleria “Sevres” di Francoise Russo Marie e Jeanne Pierre Marie. La produzione dell’artista di Caggiano, riunita nella mostra “Connessioni: occhi e riflessi”, ruota attorno all’uso di occhi realizzati con specchi inseriti nelle sculture in marmo e pietra. Questo elemento coinvolge lo spettatore, che si riflette nell’opera diventandone parte: lo sguardo diventa reciproco e l’identità emerge come relazione tra sé e l’altro. Maschere, occhi, animali e figure ibride interrogano il confine tra essere e apparire, mentre il marmo – simbolo di durata — dialoga con la fragilità dello specchio, mettendo in relazione il tempo umano con quello geologico della pietra. La scultura è concepita come soglia tra naturale e artificiale, umano e mondo, visibile e invisibile. Con uno stile minimale ed essenziale, le opere invitano a riconoscere l’essere umano come parte di una rete di relazioni tra materia, tempo e sguardo, proponendo l’identità come processo aperto e condiviso.
scultrice di Caggiano
Antonella Carucci vive e lavora a Caggiano. Ha conseguito il Diploma presso l’Istituto d’arte di Potenza ed il Diploma Accademico, nella Sezione Scultura e Restauro del marmo, presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha perfezionato e approfondito le tecniche di lavorazione tradizionali dei materiali lapidei presso l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato del marmo a Carrara. Oltre alla qualifica triennale sulle tecniche della scultura ha frequentato un corso biennale di Mosaico artistico. Nel corso degli anni ha condotto diversi interventi di restauro su manufatti policromi intarsiati ed opere monumentali in marmo e pietra. Ha insegnato discipline plastiche e figura modellata presso il liceo artistico di Potenza e Maratea; attualmente insegna arte e immagine e collabora con il Laboratorio Caminetti Carucci di Caggiano, dove continua la sua ricerca artistica attraverso la scultura del marmo. Ha esposto le sue opere in molte città italiane, nel corso di importanti collettive e Biennali Internazionali d’arte di Roma e Salerno, ricevendo diversi premi e riconoscimenti. In particolare:

scultura di ANTONELLA CARUCCI
2008 – Palazzo Loffredo – Potenza – Collettiva “ISA40”;
2010 – Castello del Guiscardo – Caggiano – Primo premio concorso N. Lamattina;
2014 – Sale del Bramante – Biennale Internazionale di Roma – Diploma di segnalazione;
2014 – Palazzo Fruscione – Salerno – Biennale d’arte Contemporanea – Targa di merito;
2016 – 2° gara cottura Primitiva Brancaterra – 1° classificato;
2016 – Sale del Bramante – Piazza del Popolo – Roma – Biennale d’Arte Internazionale;
2016 – Galleria “Pilzergentrum” – Roma – Mostra vincitori– IX Biennale di Roma;
2024 – Simposio Internazionale della scultura della pietra di Padula;
2025 – Certosa di Padula – Salerno – Collettiva NODI.

Esposizione di Antonella Carucci e Maria Grazia Besi
In Francia Antonella Carucci sarà accompagnata dal consorte, Leonardo Gianì, anch’egli scultore, e dai figli. Inoltre, il 12 aprile parteciperà alla maratona di Parigi con un pettorale dell’Associazione che si occupa delle malattie rare. Per l’occasione ha avviato una raccolta fondi (Corriamo insieme per la Ricerca): “Ho deciso di correre la Maratona di Parigi il 12 aprile 2026, non solo come una sfida sportiva, anche per una causa che mi sta molto a cuore. Ho scelto di correre 42 Kilometri e 195 metri con un pettorale di beneficenza per la Fondation Maladie Rares. Insieme possiamo trasformare ogni chilometro della mia corsa in un passo verso un mondo migliore. Grazie in anticipo per la vostra generosità e il vostro supporto”.
Sempre dal 4 all’11 aprile la Galleria “Sevres” ospiterà anche una mostra fotografica “Ombres et Reflets” di Maria
Grazia Besi. La serie “Ombres” è stata realizzata durante l’apertura straordinaria notturna di Villa Medici a Roma in occasione della Notte Bianca, un avvenimento annuale promosso dall’Accademia di Francia; la serie “Reflets” esplora la città di Roma attraverso riflessi nell’acqua, trasformando quattro monumenti emblematici in visioni inattese: la Colonna Traiana, la Chiesa dei Tre Santi, Santa Maria di Loreto e l’Altare della Patria.
A Parigi sarà presente anche il prof. Pasquale Persico che terrà una conferenza stampa per illustrare le due mostre. Nella giornata del 12 aprile il programma prevede un concerto del duo Mirana Tutulanu (Violon) e Dora Cantella (Piano).



