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San Giorgio a Cremano, rinnovato il pellegrinaggio per ricordare Suor Teresina di G.O.

Una folta delegazione del Vallo di Diano proveniente da Polla, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro e Sala Consilina ha partecipato sabato scorso alla solenne celebrazione eucaristica presso il Tempio della Regina dei Gigli di San Giorgio a Cremano per celebrare il Dies Natalis di Suor Teresina di Gesù Obbediente, la religiosa di Polla morta in concetto di santità il 5 marzo del 1940 e sepolta nel Tempio di San Giorgio a Cremano.

SAN GIORGIO A CREMANO (NA)
pellegrinaggio per Suor Teresina dal Vallo di Diano (SA)

A presiedere la solenne celebrazione eucaristica il Vescovo della nostra Diocesi, Padre Antonio De Luca, con i sacerdoti don Gabriele Patroccelli (Trinità di Sala Consilina), don Pietro Gaito e don Franco Maltempo (Polla). Presenti anche il sindaco di Polla, Massimo Loviso, con l’assessora Rossella Isoldi. Il pellegrinaggio è stato organizzato dall’Associazione Amici di Suor Teresina che mantiene stretti rapporti con le religiose di San Giorgio a Cremano.

SAN GIORGIO A CREMANO (NA)
Sepoltura di Suor Teresina nel Tempio di San Giorgio a Cremano

Non a caso, nel giugno dello scorso anno le Religiose della Compagnia della Regina dei Gigli avevano donato alla Parrocchia dei SS. Pietro Apostolo e Benedetto una reliquia di Suor Teresina, il velo della prima Comunione che attualmente è custodita nella Chiesa di San Vincenzo, situata a circa 100 metri dalla casa paterna della Religiosa. Inoltre, nei mesi scorso dinanzi alla casa della famiglia di Suor Teresina


Teresa Calvino, questo il nome di battesimo, nasce a Polla il 14 giugno del 1907, settima degli otto figli di Antonio e Maria Antonia Del Bagno. Battezzata due giorni dopo nella parrocchia di San Nicola dei Latini, il 12 maggio dell’anno successivo, secondo la prassi dell’epoca, riceve la cresima da Mons. Camillo Tiberio, quarto Vescovo della Diocesi di Teggiano. Nel 1915 si accosta per la prima volta all’Eucaristia ed è allora che decide (parole sue) di “aderire a Cristo”. Il 4 giugno del 1921 entra in clausura nel convento delle Benedettine di Eboli. Purtroppo, ben presto si ammala e tre anni dopo su consiglio del medico è costretta a tornare a casa. Nel febbraio del 1929 torna ad Eboli per salutare le suore e lì conosce due Missionarie del Sacro Costato (Teresa Quaranta e Antonietta Galletta) che la invitano ad entrare nella loro Congregazione. Teresina accetta e parte per Gravina di Puglia dove consegue il diploma di maestra d’asilo. Il 14 ottobre del 1930 inizia il noviziato con il nome di Suor Teresina di Gesù Obbediente. L’anno successivo viene ammessa ai voti. Il 14 settembre 1933 l’incontro determinante con Suor Liliana del Paradiso che le confida il disegno di dare vita ad una nuova Opera. Dopo un lungo periodo di preghiere e di riflessione, il 7 febbraio del 1935, lasciano la Casa di Gravina: nasce la Compagnia della Regina dei Gigli. Suor Teresina si rende conto che il cammino sarà lungo tra condizioni di povertà, sofferenze ed ingiuste accuse. Venosa, Polla, Pagani, Nocera Inferiore, Napoli sono le tappe del nuovo, difficile viaggio. Per Suor Teresina l’ultima tappa è a Barra, dove avevano aperto un asilo frequentato soprattutto da bambini poveri. Purtroppo, le sue condizioni di salute si aggravano ulteriormente per cui il 20 febbraio del 1940 dice addio a Suor Liliana e, accompagnata dalla sorella Maria, rientra a Polla nella casa in cui era nata dove nella notte tra il 4 ed il 5 marzo, si spegne all’età di 33 anni. Sepolta nel cimitero di Polla, il 5 maggio 1947 la salma viene esumata su licenza del Vescovo di Teggiano e trasferita nel cimitero di San Giorgio a Cremano. Da qui, il 16 gennaio 1968 viene traslata nella cripta del Tempio della Regina dei Gigli. La fama di Santità che aveva accompagnato Suor Teresina in vita cresce notevolmente dopo la sua morte tanto che il 27 giugno del 1984 il vescovo della diocesi di Teggiano, mons. Umberto Altomare inizia il lungo iter del processo informativo di Beatificazione. La scomparsa del prelato, avvenuta nel 1986, non ferma il processo che viene ripreso e chiuso il 26 maggio del 1992con esito positivo dal sucssessore, Mons. Bruno Schettino.Il 12 febbraio del 1993 la Congregazione delle Cause dei Santi emana il Decreto sulla validità del processo diocesano. Prezioso il lavoro svolto dal Postulatore della Causa, Padre Cristoforo Bove.

POLLA (SA)
Lapide davanti alla casa di Suor Teresina
in abiti civili il sindaco, Massimo Loviso, e l’assessora, Rossella Isoldi
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