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Dibattiti sul Referendum Costituzionale: tre appuntamenti nel Vallo di Diano per discutere la Riforma della Giustizia

Di Giuseppe Geppino D’Amico

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma di alcuni articoli della Costituzione è ormai entrato nel vivo.

Nel Vallo di Diano sono in programma tre appuntamenti pubblici dedicati al confronto sul tema, due dei quali si terranno a Sala Consilina.

Si inizia venerdì 6 marzo (ore 17,30) presso l’Aula Magna delle Scuole Elementari di Via Mezzacapo con il convegno sul tema “No è Libertà. Le ragioni del No”, organizzato dai Comitati Giusto dire No, Vota No e Avvocati per il No.

Il giorno successivo, sabato 7 marzo (ore 10,00), sempre presso l’Aula Magna delle Scuole Elementari di Via Mezzacapo, è in programma un secondo incontro organizzato dal partito Avanti OPSI Vallo di Diano sul tema “L’Orizzonte del 23 marzo”.

Il terzo appuntamento è previsto per venerdì 13 marzo a Monte San Giacomo (inizio ore 18,00) nello storico Palazzo Marone. Dopo il saluto della sindaca Angela D’Alto, il programma prevede gli interventi del Magnifico Rettore dell’Università “Giustino Fortunato” di Benevento, Giuseppe Acocella, e dell’on. Tino Iannuzzi. A moderare il dibattito sarà il giornalista Raffaele Marmo, condirettore del Quotidiano Nazionale.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 con il quale è stato indetto, per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025. Il testo del quesito referendario, come riformulato dal D.P.R. 7 febbraio 2026, è il seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”.

Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione. Quello sulla riforma della giustizia è un referendum costituzionale confermativo, regolato dall’articolo 138 della Costituzione. Questo significa che gli elettori potranno votare “Sì” se sono d’accordo con l’approvazione della riforma oppure “No” se sono contrari. Non è previsto il quorum (a differenza dei referendum abrogativi), quindi il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.

La riforma costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025 modifica l’ordinamento giurisdizionale italiano con l’obiettivo di separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, istituendo due Consigli superiori della magistratura: uno per i giudicanti e uno per i requirenti. Nasce inoltre una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari, composta da 15 giudici tra professori, avvocati e magistrati sorteggiati. La modifica sostanziale della riforma interviene in particolare sull’articolo 104 della Costituzione, che stabilisce: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”. Alla formulazione attuale viene aggiunta una nuova frase: “Essa è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente”.

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