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Quella polvere rossa nel vaso: a Paestum ritrovato il fard di duemila anni fa

A Paestum la cura del corpo e la ricerca della bellezza riemergono dalla polvere. Letteralmente.

In una tomba femminile di epoca lucana, scoperta in località Gaiarda, gli archeologi hanno trovato un piccolo tesoro di vita quotidiana. Dentro una lekane, un vaso utilizzato per la toeletta, c’era ancora traccia di miltos, un pigmento rosso che le donne pestane usavano come fard.

Un dettaglio che parla di loro, di noi, del tempo che passa. Oltre duemila anni fa qualcuno si truccava, curava la propria immagine, costruiva la propria identità anche attraverso un gesto intimo e personale.

Ma c’è un’altra scoperta, più inquietante. In un secondo vaso, tracce di una sostanza bianca usata per rendere la pelle chiara e luminosa. Le analisi hanno rivelato carbonato di piombo. Tossico. Pericoloso. La bellezza aveva un prezzo, allora come oggi. A ricordarlo è la direttrice del Parco, Tiziana D’Angelo, che parla di “un equilibrio instabile tra estetica e salute che ci riguarda ancora da vicino“.

Questi reperti saranno presto visibili nelle nuove sale del Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Per guardare da vicino quella polvere rossa e immaginare il gesto di una mano femminile di duemila anni fa. Una mano che, come noi, cercava il suo modo di essere bella.

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