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Ansia scolastica e social: gli studenti dell’IIS “M. T. Cicerone” di Sala Consilina incontrano l’esperto grazie all’Interact (VIDEO)

Di Giuseppe Geppino D’Amico

L’ansia scolastica è stata al centro di una iniziativa del Club Interact di Sala Consilina che nella mattinata di oggi ha organizzato due incontri presso l’Istituto di Istruzione Superiore Marco Tullio Cicerone, prima nell’Aula Magna del Liceo Classico e, successivamente, nell’Auditorium dell’ITIS. L’Interact è un club di servizio voluto dal Rotary International al quale possono aderire studenti tra i 14 e i 18 anni, impegnati a trovare soluzioni innovative alle più pressanti sfide umanitarie e a sviluppare capacità di leadership in un’atmosfera di collaborazione e amicizia internazionale. I soci del Club Interact, patrocinati dal Rotary Club Sala Consilina–Vallo di Diano, hanno deciso di organizzare una serie di incontri per discutere del delicato argomento con esperti del settore. Questa mattina, alla presenza dei docenti, i giovani hanno incontrato il dottore Aniello Baselice, dirigente medico della Comunità Terapeutica Terra Futura, centro altamente specialistico allocato presso l’ospedale di Sant’Arsenio che si occupa delle dipendenze.

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Per la scuola, in rappresentanza della dirigente Antonella Vairo, sono intervenute le docenti Annamaria Colucci e Lina Gasaro. Per l’Interact due delle promotrici, Lucia Cartolano e Angelica Trotta; presenti per il Rotary la presidente Katia Di Palma con alcuni dirigenti del Club. In entrambi gli incontri, dopo un intervento introduttivo, il dottore Baselice ha risposto alle numerose domande dei giovani che, evidentemente, avvertono il problema.

Il progetto dell’Interact si propone di consentire agli studenti di aumentare la consapevolezza dell’ansia scolastica, imparare a gestirla e promuovere una cultura scolastica più accogliente. Queste alcune delle domande alle quali il dottore Baselice ha risposto suscitando l’attenzione dell’uditorio: definizione di ansia scolastica e differenza tra ansia “normale” e ansia disfunzionale; cause principali (pressione scolastica, aspettative elevate, paura del fallimento e perfezionismo); clima scolastico; bassa autostima e poca consapevolezza delle proprie capacità; ruolo della famiglia; come individuare il problema e cosa fare per sconfiggerlo.

Non potevano mancare domande sui rischi causati da un uso esagerato dei social che, ha dichiarato il relatore, “produce effetti su adolescenti e adulti: mentre per gli anziani alcuni studi suggeriscono che l’uso della tecnologia possa ridurre il declino cognitivo favorendo la connessione sociale, negli adolescenti l’abuso provoca un calo delle performance scolastiche e l’isolamento sociale. In particolare, la socialpatia porta a una crescente incapacità di relazionarsi senza schermi”. L’accesso a internet degli adolescenti, e non solo, è fortemente trainato dagli smartphone, dispositivi che hanno ormai sostituito i vecchi telefoni cellulari. Desta preoccupazione il fatto che i bambini inizino sempre prima a utilizzare i dispositivi digitali: negli Stati Uniti il 92% dei bambini comincia già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente. Le ricerche scientifiche evidenziano che la dipendenza da internet è frequentemente associata a numerosi disturbi e sintomi psichiatrici tra cui dipendenza da sostanze, depressione, collera e ansia sociale.

In pratica “un utilizzo improprio dello smartphone da parte dei ragazzi impegnati ad ascoltare musica, giocare o rispondere ai messaggi mentre camminano o attraversano la strada può esporli al rischio di pericolosi incidenti e problemi alla vista e ai muscoli, specialmente a collo e spalle, nelle persone iperconnesse”. L’uso sempre più smodato dello smartphone e la crescente conoscenza dell’impatto negativo sullo sviluppo psicofisico dei giovani ha portato anche le Istituzioni a una maggiore attenzione verso il problema. “Molto importante per una crescita sana e consapevole dei giovani – ha affermato il dottore Baselice – è l’atteggiamento dei genitori, chiamati a svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione dei cattivi comportamenti nell’uso dello smartphone fornendo sostegno ed educazione affettiva. Una buona relazione genitore-adolescente contribuisce a prevenire il rischio di dipendenza diminuendo il livello di ansia sociale”. Bisogna educare i figli al web fin da piccoli attraverso dialogo, ascolto, educazione emotiva e regole. È importante favorire un dialogo aperto tra genitori e adolescenti, illustrando l’uso positivo e intelligente dei dispositivi tecnologici e facendo attenzione ai contenuti pubblicati e letti. I genitori dovrebbero ricordare ai ragazzi che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare sé stessi e la propria famiglia. Il web può diventare una grande opportunità di comunicazione se utilizzato nel modo giusto.

In pratica, tutte le cose possono essere buone o cattive a seconda dell’uso che se ne fa. E questo lo ha spiegato anche Marco Tullio Cicerone, che nel Vallo di Diano c’è stato, sia pure di passaggio, duemila anni fa. Per quanto riguarda gli incontri di oggi è fuor di dubbio che hanno prodotto esiti positivi, al punto che sia i giovani sia i docenti hanno chiesto di organizzarne altri al Rotary, che ha assicurato la propria disponibilità. Il prossimo incontro, già programmato, si svolgerà presso l’Istituto Pomponio Leto di Teggiano.

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Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
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