Scoppia la polemica attorno alle presentazioni del libro “Mussolini e il fascismo – l’altra storia” di Caio Mussolini, in programma per oggi alle 19 presso la Sala Gelsomino D’Ambrosio del Comune di Campagna e per domani alle 18 nell’Aula Magna delle scuole elementari di via Matteotti a Sala Consilina. A sollevare pubblicamente la questione è il Comitato provinciale di Salerno dell’Anpi, che ha diffuso un comunicato stampa chiedendo l’annullamento degli appuntamenti nelle due cittadine.

“La presentazione di un libro scritto da un pronipote del dittatore Mussolini con evidenti intenti revisionisti ed apologetici del fascismo è di per sé da respingere, ma è veramente vergognoso come a tale evento vengano concessi spazi pubblici”, si legge nella nota dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Il comunicato, firmato dal presidente provinciale Ubaldo Baldi, esprime una netta contrarietà non solo al contenuto dell’iniziativa, ma anche alla scelta dei luoghi che la ospitano.
Nel documento l’Anpi richiama il valore storico e simbolico dei territori coinvolti. In particolare, viene contestato al Comune di Campagna di aver concesso uno spazio pubblico a quello che viene definito un “esegeta del fascismo” in una città che durante il regime ospitò uno dei campi di internamento per ebrei in Italia. Analoga critica riguarda Sala Consilina, indicata come comune capoluogo del Vallo di Diano, area in cui furono confinati numerosi oppositori antifascisti e che ha dato i natali a decine di partigiani, alcuni dei quali decorati o caduti durante la Lotta di Liberazione.
Alla richiesta di annullamento avanzata dall’Anpi si è aggiunta, almeno per quanto riguarda Campagna, anche la presa di posizione di Rifondazione Comunista, che ha sollecitato il sindaco a cancellare l’evento.


