In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, che si celebra ogni anno il 4 febbraio, la Regione Campania rinnova e rilancia con forza il suo impegno per diffondere tra i cittadini una cultura della prevenzione, arma fondamentale nella lotta contro i tumori.
La Giornata, istituita nel 2000 dalla Union for International Cancer Control (UICC), rappresenta un appuntamento globale per accendere i riflettori su un problema di sanità pubblica di straordinaria rilevanza. Il tema del triennio 2024-2026, “Close the Care Gap” (Colmare il divario di cura), punta a evidenziare e combattere le disuguaglianze nell’accesso alle diagnosi e alle cure oncologiche in tutto il mondo. Secondo i dati più recenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il cancro rimane una delle principali cause di morte a livello globale, con quasi 10 milioni di decessi stimati nel 2022. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) stima circa 395.000 nuove diagnosi nel 2024, confermando la necessità di strategie di prevenzione sempre più efficaci e capillari.
In questo quadro, la Regione Campania si muove con un’iniziativa concreta e innovativa, nata dalla collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, centro d’eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Il progetto consiste in un’operazione di sanità pubblica di prossimità: medici, infermieri e specialisti del Pascale scenderanno letteralmente in piazza, portando la prevenzione direttamente nei luoghi della vita quotidiana.
Saranno allestiti poliambulatori mobili su truck, attrezzati per offrire visite gratuite, screening informativi e consulenze specialistiche, senza necessità di prenotazione, dalle 9 alle 15. L’obiettivo è duplice: intercettare quelle fasce di popolazione che faticano ad accedere ai normali percorsi di screening e, al contempo, sensibilizzare l’intera comunità sull’importanza della diagnosi precoce.
L’iniziativa assume un significato particolare alla luce delle statistiche oncologiche regionali. Sebbene i dati di sopravvivenza in Italia mostrino un trend generale in miglioramento, permangono differenze tra Nord e Sud. In Campania, per alcuni tipi di tumore, i tassi di adesione agli screening organizzati (come quello per il carcinoma della cervice uterina, del seno e del colon-retto) hanno storicamente risentito di criticità organizzative e socio-culturali. Portare la prevenzione “sulla soglia di casa” è quindi una strategia mirata per colmare questo gap e migliorare gli esiti di salute.



