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Polla, gli studenti ricordano la Shoah

Questa mattina, nell’auditorium “Rocco Giuliano” dell’Istituto Omnicomprensivo Statale di Polla, le classi della scuola secondaria di primo grado hanno celebrato la Giornata della Memoria in occasione dell’ottantunesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, avvenuta il 27 gennaio 1945. Un appuntamento sobrio e partecipato, pensato come momento di confronto e approfondimento su una delle pagine più tragiche del Novecento.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale di Polla in collaborazione con la dirigente scolastica e il corpo docente, ha dato vita a una mattinata interamente dedicata alla memoria, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in una riflessione consapevole sulla Shoah e sulle sue implicazioni storiche e morali. Al centro dell’incontro, il valore del ricordo come strumento educativo e civile, capace di parlare anche alle nuove generazioni.

Protagonisti della prima parte dell’evento sono stati gli alunni delle classi terze, che hanno proposto letture tratte dal Diario di Anna Frank, poesie e testi dedicati alla Shoah. Accanto alle letture, è stato presentato anche un cartellone tematico, realizzato dagli studenti, che ha contribuito a rendere più immediato e visivo il lavoro di riflessione svolto in classe. Le testimonianze e i testi condivisi hanno favorito un ascolto attento e partecipe, soprattutto da parte dei più giovani, offrendo uno spazio di contatto diretto con storie e vissuti che continuano a interrogare il presente.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla visione del film “La zona di interesse”, opera del 2023 diretta da Jonathan Glazer e premiata con diversi riconoscimenti internazionali. La pellicola ha permesso agli studenti di osservare l’orrore dell’Olocausto da una prospettiva diversa, mettendo in scena la quotidianità apparentemente normale che si svolgeva accanto al campo di Auschwitz. Attraverso dialoghi domestici e situazioni ordinarie, il film evidenzia il contrasto con il sottofondo sonoro dello sterminio, richiamando il concetto della “banalità del male”. Particolarmente significativa, in questo senso, è la rappresentazione della vita della famiglia di Hedwig Höss, moglie del comandante del campo, tra il giardino curato e i discorsi freddi e burocratici sulle camere a gas, trattate come semplici questioni di lavoro.

Al termine della proiezione, gli studenti hanno partecipato a un dibattito, confrontandosi sui temi emersi durante la mattinata e condividendo riflessioni e domande. Un momento di dialogo che ha completato il percorso proposto, favorendo un’elaborazione collettiva e consapevole.

I lavori sono stati introdotti e coordinati dal presidente del Consiglio comunale Giovanni Corleto, con delega alla Cultura, insieme alla docente Marianna Lupo. I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco Massimo Loviso, che ha ribadito l’importanza di celebrare la Giornata della Memoria come occasione per trasmettere alle giovani generazioni un messaggio di responsabilità e speranza, affinché quanto accaduto oltre ottant’anni fa non trovi mai più spazio nella storia.

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