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Buonabitacolo, domani l’assemblea pubblica sull’acqua: cresce il confronto sulla gestione del servizio

La gestione dell’acqua torna al centro del dibattito pubblico a Buonabitacolo, dove la prospettiva del passaggio del servizio idrico dall’ente comunale alla Consac gestioni idriche spa sta alimentando un confronto serrato tra amministrazione e cittadini. Al centro delle preoccupazioni, soprattutto il possibile aumento delle tariffe.

il paesaggio di Buonabitacolo

Il Comitato Acqua Buonabitacolo ha convocato per domani, sabato 14 febbraio alle 17.30 in via Di Mezzo, una riunione pubblica dedicata proprio alla cessione della gestione del servizio idrico alla società consortile. Nella nota diffusa alla stampa, il comitato fa sapere di stare valutando le iniziative da intraprendere alla luce di quanto accaduto in altri comuni del territorio che si trovano nella stessa situazione. I sindaci di Montesano sulla Marcellana e Sanza, infatti, hanno deciso di proseguire nell’opposizione al trasferimento del servizio, anche attraverso il ricorso al cosiddetto Tribunale dell’Acqua. A Buonabitacolo, invece, secondo quanto riferito dal comitato, il sindaco Giancarlo Guercio avrebbe già firmato la cessione all’ente consortile.

Tra le critiche mosse all’amministrazione c’è anche quella di non aver convocato un consiglio comunale specifico sulla questione, circostanza che, secondo il comitato, avrebbe impedito ai consiglieri di esprimere formalmente il proprio orientamento. Viene inoltre ricordata la mancanza di un confronto pubblico con la cittadinanza, nonostante una promessa fatta nella primavera del 2024 a un gruppo di manifestanti. Un incontro si sarebbe tenuto soltanto nel giugno del 2025, dopo una petizione che ha raccolto 445 firme.

In queste ore la discussione si è ulteriormente intensificata. L’ex vicesindaca Enza Basile e il consigliere comunale Antonio Lapenta hanno inviato una nota al sindaco chiedendo di programmare un momento pubblico di confronto per informare la cittadinanza sulla vicenda, sull’iter seguito e sulle valutazioni compiute dall’amministrazione. Nella stessa comunicazione lamentano che né la compagine amministrativa né la cittadinanza siano state messe a conoscenza del verbale di consegna relativo al passaggio del servizio, un atto ritenuto centrale per comprendere tempi e modalità della cessione.

Il sindaco Giancarlo Guercio, dal canto suo, è intervenuto con una diretta Facebook nella quale ha esposto il proprio punto di vista sulla questione.

In queste ore sono intervenuti sulla vicenda anche ex amministratori comunali. Tra questi l’ex assessore Vito Trotta, che sui social ha richiamato le scelte compiute dalle precedenti amministrazioni, le quali avevano negato il passaggio a Consac. Trotta ha invitato il sindaco a rivedere la propria posizione e ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento del primo cittadino di Sanza, Vittorio Esposito, che ha scelto di opporsi alla cessione del servizio.

“In questi quattordici anni, da quando noi amministratori dell’epoca negammo il passaggio al Consac – scrive Trotta su Facebook – i cittadini hanno risparmiato tra i 5 e i 6 milioni di euro. Ora, passando al Consac, si vedranno quadruplicate le bollette senza miglioramento del servizio”.

Il tema resta dunque aperto e destinato a far discutere ancora. La riunione pubblica di domani rappresenterà un nuovo momento di confronto in una comunità che chiede chiarezza su una scelta destinata a incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

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