Di Giuseppe Geppino D’Amico
Il Consiglio Regionale della Campania tornerà a riunirsi la settimana prossima. Tra gli argomenti all’ordine del giorno la nomina delle Commissioni speciali, la cui presidenza spetta a consiglieri di opposizione. Sono considerate un meccanismo di controllo sull’operato della maggioranza. Le prime due si occuperanno, come già in passato, rispettivamente una della Trasparenza, mentre l’altra si occuperà di Anticamorra, Beni confiscati, Bonifiche ambientali ed Ecomafie. Queste, invece, le altre: la terza, fortemente voluta dalla Lega, si occuperà dell’emergenza bradisismo, rischio idrogeologico, risorse del mare, sviluppo delle aree interne e grandi eventi, compresa l’America’s Cup. Infine, la quarta commissione speciale riguarderà la condizione della donna, il contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, il lavoro nero e le morti bianche.

Così come avvenuto per le otto commissioni permanenti, anche per quelle speciali il parto non è facile, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei presidenti. Questi i nomi che circolano con maggiore insistenza: alla prima commissione dovrebbe andare Francesco Iovino, capogruppo di Lista Cirielli; alla seconda commissione speciale su Anticamorra dovrebbe approdare alla presidenza Gennaro Sangiuliano, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia; alla terza il leghista Massimo Grimaldi e alla quarta, quella sulla violenza contro le donne, Susy Panico di Forza Italia. Fuori dai giochi per le presidenze è Noi Moderati.

Nel corso della prossima seduta il Consiglio dovrà approvare anche il bilancio consolidato dopo che sarà stato approvato nella Commissione Bilancio presieduta dal consigliere Corrado Matera, che ha convocato la Commissione per oggi. È probabile, inoltre, che nel corso della seduta l’on. Edmondo Cirielli, candidato alla presidenza contro Roberto Fico, possa comunicare se resterà in consiglio regionale oppure continuare a rimanere nel Governo Meloni quale Viceministro degli Affari Esteri. Nel caso dovesse dimettersi da consigliere regionale, il suo posto verrebbe preso da Marco Nonno di Fratelli d’Italia.

Intanto, mentre il Centrodestra è impegnato a risolvere il problema delle presidenze delle Commissioni speciali, nel Centrosinistra l’attenzione si è spostata verso Salerno, dove, come è noto, a seguito delle dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli, i cittadini torneranno alle urne a maggio per eleggere il nuovo sindaco. Il dibattito è destinato a proseguire perché, pur mancando l’ufficialità, appare certo che dopo i dieci anni trascorsi a Palazzo Santa Lucia, Vincenzo De Luca tornerà a candidarsi alla guida della città. Su questo 5 Stelle, Sinistra e una parte del PD non sono d’accordo e chiedono il Campo largo, ma con un candidato che non sia De Luca. Rispetto alla Regione c’è però un problema: a Napoli De Luca non era candidabile a seguito della sentenza della Consulta che disse no al terzo mandato; a Salerno, invece, Vincenzo De Luca è candidabile e difficilmente si farà da parte. Il diretto interessato, nei suoi interventi televisivi del venerdì, parla d’altro rimanendo silente sulla candidatura.
I vertici del PD salernitano e i Socialisti di Enzo Maraio si dicono favorevoli a trasferire anche a Salerno il Campo largo, ma con De Luca candidato sindaco. Candidatura che nei giorni scorsi ha ottenuto l’endorsement del leader di Noi di Centro, Clemente Mastella, che si è detto pronto ad appoggiare l’ex presidente della Regione. Il dibattito è destinato a continuare, ma maggio si avvicina e il tempo è poco.


