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Salerno commissariata: nominato Vincenzo Panico, si accende la corsa alle Comunali

Di Giuseppe Geppino D’Amico

Vincenzo Panico

Questa mattina il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale di Salerno e ha avviato il procedimento di scioglimento, come previsto dall’art. 141 del T.U.E.L. Con il medesimo provvedimento di sospensione è stato nominato Commissario prefettizio il Prefetto a riposo, dott. Vincenzo Panico, al quale è affidata la provvisoria gestione dell’Ente fino alle prossime elezioni amministrative, che dovrebbero tenersi nel prossimo mese di maggio.

Nato a Marigliano, in provincia di Napoli, nel 1953 e laureato in Giurisprudenza, il dott. Panico è entrato a far parte della carriera prefettizia nel 1982, ricoprendo numerosi incarichi di prestigio: Prefetto di Crotone nel 2010, incarico che ha mantenuto fino al 2012; ha poi svolto le funzioni di Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, a seguito dello scioglimento dell’Ente per infiltrazioni della criminalità organizzata. Nel 2013 gli è stato conferito il ruolo di Capo Segreteria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e, nel 2016, ha ricoperto l’incarico di Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti. Ha concluso la sua lunga carriera prestando servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2018 al 2021.

VINCENZO NAPOLI

La sospensione del Consiglio comunale di Salerno e la nomina del Commissario prefettizio si sono rese necessarie a seguito delle dimissioni dalla carica di Sindaco di Salerno, presentate da Vincenzo Napoli il 16 gennaio 2026. Dimissioni divenute efficaci e irrevocabili non essendo state ritirate entro il termine previsto di 20 giorni. Con la nomina del Commissario si apre di fatto la campagna elettorale, che, a giudicare da quanto visto finora, sarà particolarmente accesa. Quasi certamente sarà un Vincenzo De Luca contro tutti, perché tutti sono impegnati a far sì che il prossimo sindaco di Salerno non sia l’ex Governatore. Il “niet” viene dal Centrodestra, ma anche dai partiti del Centrosinistra, che invocano un cambio di paradigma ed auspicano anche per Salerno la ricomposizione del Campo largo che ha consentito di battere il Centrodestra sia al Comune di Napoli nel 2021, sia alla Regione Campania nel novembre dello scorso anno.

Le pressioni sul PD perché prenda posizione contro Vincenzo De Luca non mancano, ma il Campo largo stenta a decollare. La vicenda rischia di mettere in grande imbarazzo l’on. Piero De Luca, segretario regionale Dem ma figlio del candidato sindaco: seguirà le indicazioni provenienti dai vertici nazionali del PD oppure appoggerà il padre? Un grande imbarazzo lo sta vivendo anche il segretario nazionale del PSI, il salernitano Vincenzo Maraio, di recente nominato da Roberto Fico assessore regionale al Turismo: cosa deciderà? Schiererà il partito nel Campo largo mettendosi contro Vincenzo De Luca oppure lo appoggerà con il rischio di dire addio all’assessorato, considerato che gli altri partiti schierati per il Campo largo sono pronti a chiedere per Maraio la revoca delle deleghe? Per il no a De Luca si sono già espressi la Casa Riformista con l’ex sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante e il Movimento 5 Stelle, che dopo la Regione vorrebbe conquistare anche la città di Salerno ed è pronto a candidare l’ex parlamentare Andrea Cioffi. Anche AVS è pronta a proporre una propria candidatura e circola il nome dell’avv. Franco Massimo Lanocita, storico esponente della Sinistra e da sempre vicino ai temi ambientali, costretto a fare un passo indietro alle scorse Regionali per motivi familiari.

Vincenzo De Luca “contro tutti”

Da parte sua Vincenzo De Luca sembra seguire la vicenda con distacco e non commenta, ma è certo che sta già lavorando per ricandidarsi alla guida della città, forte di un notevole consenso maturato negli anni in cui è stato sindaco, prima dei cinque anni in Parlamento e dei cinque vissuti da presidente della Regione Campania. Non a caso già durante la vicenda del terzo mandato in Regione era solito dichiarare: “Se decido di candidarmi a sindaco di Salerno non devo chiedere l’autorizzazione a nessuno”. Più chiaro di così!

E nel Centrodestra? I vertici regionali dei partiti della coalizione che sostengono il Governo Meloni avrebbero raggiunto un accordo in base al quale il candidato sindaco a Salerno spetterebbe a Fratelli d’Italia. In proposito circola il nome di Salvatore Gagliano, storico esponente della Destra salernitana e già in passato consigliere comunale. A Forza Italia dovrebbe toccare Avellino: per gli azzurri quasi certa la candidatura dell’ex sindaca Laura Nargi, sfiduciata dal Consiglio Comunale nell’aprile dello scorso anno. Quasi certamente dovrà vedersela con il suo predecessore Gianluca Festa, che, a sua volta, aveva dovuto lasciare l’incarico per problemi giudiziari. Alla Lega andrebbe il candidato sindaco di Caserta, ovviamente scelto dal coordinatore regionale del partito di Salvini, l’on. Gianpiero Zinzi. Poiché non ci sono altre città capoluogo che andranno alle urne a maggio, qualora l’accordo dovesse trovare conferma resterebbe senza candidato sindaco Noi Moderati, il partito al quale ha aderito l’ex ministra Mara Carfagna dopo avere lasciato Azione.

Clemente Mastella

Sono invece destinate a slittare le elezioni per i consigli comunali di Napoli e Benevento. Come spiegato in una circolare dal capo del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali, l’ex Prefetto di Napoli Claudio Palomba: “Considerato che il mandato quinquennale dei Comuni in questione si esaurisce nel secondo semestre 2026, per le elezioni tenutesi nel 2021, il rinnovo elettivo di quegli Enti dovrà svolgersi nella finestra temporale ordinaria del 15 aprile – 15 giugno dell’anno successivo al compimento del quinquennio, e quindi nella primavera del 2027”. Non senza un pizzico della sua proverbiale ironia, Clemente Mastella, sindaco di Benevento che nel 2027 compirà 80 anni, ha commentato: “Mi dispiace per i miei oppositori che dovranno pazientare per le elezioni, ma anche per i miei amici che dovranno aspettare per la successione”.

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