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Serluca firma il Patto per le Aree Interne: dal Cilento un impegno politico sui territori rurali

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Anche l’assessora regionale all’Agricoltura della Campania, Maria Carmela Serluca, aderirà al Patto per le aree rurali di collina e di montagna che sarà sottoscritto oggi, venerdì 23 gennaio, alle 16.30 a San Mauro Cilento, in occasione dei cinquant’anni della Cooperativa Nuovo Cilento. Un appuntamento che unisce la dimensione celebrativa a un confronto politico e operativo sul futuro delle aree interne, a partire dal Cilento.

Maria Carmela Serluca

Per Serluca la partecipazione non ha un valore meramente simbolico. «Essere presente non significa solo prendere parte a un convegno o celebrare un anniversario importante – spiega – ma aderire a un momento politico nel senso più alto del termine. Il patto che firmiamo non è una riflessione astratta né un esercizio retorico: è una presa di posizione sul modo in cui vogliamo guardare ai territori rurali e a una parte decisiva del futuro della Campania e del Paese».

L’anniversario della Cooperativa Nuovo Cilento, una delle realtà cooperative più longeve e partecipate d’Italia, diventa così l’occasione per affrontare il tema del declino delle aree interne e per provare a costruire un’alternativa alla rassegnazione che attraversa anche i documenti di programmazione nazionale, a partire dalla Strategia 2021-2027. Dal 21 al 25 gennaio 2026, a San Mauro Cilento, ricercatori, attivisti, imprenditori sociali e agricoli lavoreranno insieme, sotto la direzione del professor Alex Giordano e con il supporto della task force di Rural Hack, per elaborare impegni concreti, verificabili e misurabili.

L’obiettivo dichiarato è contrastare spopolamento, musealizzazione dei territori e trasformazione delle tradizioni alimentari in pratiche elitarie, superando una narrazione pessimistica che finisce per giustificare l’abbandono delle aree interne. In questo quadro la Cooperativa Nuovo Cilento si propone come infrastruttura sociale capace di tenere insieme produzione agricola, coesione comunitaria e tutela del territorio.

Fondata il 21 gennaio 1976, la cooperativa riunisce oggi circa 450 soci su 2.500 ettari nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Produce prevalentemente olio extravergine di oliva biologico e DOP Cilento e promuove modelli di agricoltura sostenibile, filiere locali e cooperazione come strumenti di sviluppo e presidio delle aree interne.

Alla giornata inaugurale parteciperanno, tra gli altri, il fondatore Giuseppe Cilento, il presidente della cooperativa Antonello di Gregorio, il professor Alex Giordano, rappresentanti di Legacoop a livello regionale e nazionale, amministratori locali, esponenti del mondo della cultura e del giornalismo. Nel corso dei lavori saranno coinvolte anche numerose personalità della ricerca, dello spettacolo e dell’associazionismo.

I numeri restituiscono la dimensione della sfida: le aree interne coprono circa il 60 per cento del territorio nazionale ma ospitano solo il 23 per cento della popolazione, una quota in costante diminuzione. «Se continuiamo a sbagliare e a non contrastare efficacemente l’abbandono – osserva Giuseppe Cilento – questi dati rischiano di diventare irreversibili. Serve una cultura sistemica che tenga insieme suolo vivo, biodiversità, acqua, comunità, scuola e credito».

Il Patto che sarà firmato oggi nasce da questa consapevolezza. Dopo aver condiviso una visione comune e individuato condizioni concrete per far restare o tornare gli abitanti, i firmatari assumeranno impegni personali e operativi. La cerimonia si concluderà con l’affidamento agli agricoltori della cooperativa dei semi della biodiversità locale, da coltivare e non da esibire, come gesto simbolico e pratico di un lavoro che guarda al futuro delle aree interne partendo dalla terra.

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