Il Comune di Sanza ha approvato lo studio di fattibilità e il progetto esecutivo per la realizzazione della Comunità Energetica Rinnovabile “Sanza il Borgo dell’Accoglienza”. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Vittorio Esposito, il 29 dicembre scorso, ha dato il via libera definitivo all’iniziativa che rappresenta una delle azioni chiave del progetto finanziato dal Piano Nazione di Ripresa e Resilienza.

L’investimento complessivo ammonta a circa 200mila euro e prevede l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici comunali. La copertura finanziaria è garantita dal bilancio comunale, attraverso i fondi del PNRR destinati all’attrattività dei borghi a rischio abbandono.
Lo studio di fattibilità, elaborato dalla società Studio Breglia, certificata come Energy Service Company, traccia il percorso per costituire un soggetto giuridico autonomo che permetterà ai cittadini, alle imprese e alle associazioni del territorio di produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo dichiarato è triplice: ridurre i costi delle bollette energetiche, contrastare la povertà energetica e generare benefici ambientali mantenendo i profitti sul territorio.
Il Comune ha già avviato la fase di sensibilizzazione della popolazione attraverso un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse. Cittadini e operatori economici hanno tempo fino al 30 gennaio 2026 per aderire all’iniziativa.
I futuri membri della comunità energetica potranno assumere ruoli differenti. Ci saranno i produttori, che metteranno a disposizione i propri impianti fotovoltaici esistenti o ne realizzeranno di nuovi, i consumatori, che si avvarranno dell’energia condivisa senza possedere impianti propri, e i prosumer (produttori e consumatori), figure ibride che produrranno energia per il proprio fabbisogno cedendo alla comunità le eccedenze.
La scelta di denominare l’iniziativa “Sanza il Borgo dell’Accoglienza” non è casuale: l’Amministrazione intende rafforzare il brand territoriale nell’ottica di una più ampia strategia di sviluppo turistico e ricettivo. La comunità energetica si inserisce infatti in un progetto complessivo di rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo valdianese, finanziato nell’ambito della linea di intervento dedicata ai territori a rischio spopolamento.
Per agevolare la partecipazione, il Comune ha predisposto una modulistica semplificata reperibile presso l’ufficio tecnico comunale o scaricabile dal sito istituzionale.
Una volta raccolte le adesioni, lo Studio Breglia procederà a mappare le configurazioni realizzabili intorno alle cabine primarie del territorio comunale, analizzando i consumi energetici e la capacità di soddisfarli mediante gli impianti fotovoltaici.


