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Referendum, il Vallo di Diano sorprende: quattro Comuni votano “Sì” contro il dato nazionale

Di Antonio Sica

Nel quadro nazionale segnato dalla prevalenza del No, il Vallo di Diano consegna invece una lettura più articolata e, per certi versi, anche sorprendente. Nei 15 Comuni della Comunità Montana Vallo di Diano, infatti, il No resta complessivamente avanti, ma non manca una geografia elettorale che si discosta dal dato generale: in ben quattro Comuni ha prevalso il , e tra questi figurano anche centri importanti e popolosi come Teggiano, Padula e Sassano. Un elemento che rende il dato ancora più interessante è proprio il peso demografico dei Comuni andati in controtendenza. Non si tratta infatti soltanto di realtà piccole, ma di territori che hanno un rilievo significativo nell’equilibrio complessivo del comprensorio. A questi si aggiunge Atena Lucana, dove il margine è stato ridotto ma comunque sufficiente a consegnare la vittoria al . Nel complesso del Vallo di Diano, sommando i dati dei 15 Comuni, il No si attesta al 51,86% contro il 48,14% del . I voti validi complessivi sono stati 22.132, con 11.477 No e 10.655 Sì. L’affluenza generale è stata del 49,30%, con 22.413 votanti su 45.467 elettori.

A colpire, però, è soprattutto la distribuzione territoriale del voto. I Comuni dove ha prevalso il sono:

  • Sassano: 54,48% Sì contro 45,52% No
  • Padula: 52,01% Sì contro 47,99% No
  • Teggiano: 51,52% Sì contro 48,48% No
  • Atena Lucana: 50,55% Sì contro 49,45% No

Quattro risultati che assumono un valore non secondario, soprattutto perché riguardano centri che, per numero di abitanti e peso elettorale, contribuiscono in maniera significativa al quadro territoriale. In particolare, Teggiano, Padula e Sassano mostrano un orientamento che si discosta nettamente dalla tendenza nazionale e che merita attenzione.

Accanto a questi Comuni, ce ne sono altri in cui il No ha sì prevalso, ma con margini piuttosto contenuti. È il caso di Sala Consilina, il centro più popoloso del comprensorio, dove il No si è fermato al 51,34% contro il 48,66% del . Un dato che racconta un territorio diviso quasi a metà e che, proprio per questo, appare meno schiacciato rispetto ad altre realtà. Situazione simile anche a San Rufo, dove il No ha ottenuto il 51,15% contro il 48,85% del , e a Sanza, dove il distacco è stato ancora più ridotto: 50,65% No contro 49,35% Sì.

Più netta, invece, la vittoria del No in altri Comuni del Vallo. Il risultato più marcato si registra a Sant’Arsenio, dove il No arriva al 63,77%, davanti al 36,23% del . Distacco consistente anche a Pertosa (61,46% No), Buonabitacolo (60,22% No), San Pietro al Tanagro (55,99% No), Polla (53,41% No), Casalbuono (53,14% No), Monte San Giacomo (52,12% No) e Montesano sulla Marcellana (52,08% No).

Interessante anche il capitolo relativo all’affluenza, che evidenzia differenze importanti tra Comune e Comune. Il dato più alto si registra a Sant’Arsenio, dove ha votato il 58,98% degli aventi diritto. Seguono San Pietro al Tanagro con il 55,92%, Monte San Giacomo con il 56,52%, Pertosa con il 53,92%, Polla con il 52,03%, Casalbuono con il 51,63%, Sala Consilina con il 51,15%, Sanza con il 51,03% e Buonabitacolo con il 50,22%. Sotto la soglia del 50% si collocano invece Atena Lucana (49,89%), Teggiano (47,50%), Padula (45,84%), Montesano sulla Marcellana (44,78%), Sassano (43,84%) e San Rufo (42,10%), che fa segnare il dato più basso dell’intero comprensorio.

Nel dettaglio, questo il quadro completo Comune per Comune:

Atena Lucana: 457 (50,55%), 447 No (49,45%), affluenza 49,89%.
Buonabitacolo: 393 (39,78%), 595 No (60,22%), affluenza 50,22%.
Casalbuono: 194 (46,86%), 220 No (53,14%), affluenza 51,63%.
Monte San Giacomo: 316 (47,88%), 344 No (52,12%), affluenza 56,52%.
Montesano sulla Marcellana: 1.082 (47,92%), 1.176 No (52,08%), affluenza 44,78%.
Padula: 956 (52,01%), 882 No (47,99%), affluenza 45,84%.
Pertosa: 111 (38,54%), 177 No (61,46%), affluenza 53,92%.
Polla: 935 (46,59%), 1.072 No (53,41%), affluenza 52,03%.
Sala Consilina: 2.402 (48,66%), 2.534 No (51,34%), affluenza 51,15%.
San Pietro al Tanagro: 323 (44,01%), 411 No (55,99%), affluenza 55,92%.
San Rufo: 255 (48,85%), 267 No (51,15%), affluenza 42,10%.
Sant’Arsenio: 442 (36,23%), 778 No (63,77%), affluenza 58,98%.
Sanza: 490 (49,35%), 503 No (50,65%), affluenza 51,03%.
Sassano: 876 (54,48%), 732 No (45,52%), affluenza 43,84%.
Teggiano: 1.423 (51,52%), 1.339 No (48,48%), affluenza 47,50%.

L’insieme dei dati restituisce dunque un Vallo di Diano tutt’altro che compatto. Se da una parte il No chiude in vantaggio nel totale complessivo, dall’altra emergono spaccature territoriali, differenze significative tra aree e un risultato che, in diversi Comuni, si muove in direzione opposta rispetto al quadro nazionale. Ed è probabilmente proprio questo l’aspetto più interessante del voto nel comprensorio: il Vallo di Diano non ha risposto in modo uniforme, ma ha mostrato sensibilità diverse, equilibri locali specifici e, in alcuni casi, una chiara volontà di andare controcorrente. Un segnale che, al di là del merito referendario, offre anche una fotografia politica e sociale del territorio su cui sarà inevitabile riflettere.

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