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Montesano sulla Marcellana, il Consiglio Comunale ribadisce la contrarietà al passaggio del servizio idrico al Consac

Nei giorni scorsi, il Consiglio Comunale di Montesano sulla Marcellana si è riunito per discutere la questione del passaggio del servizio idrico al consorzio Consac Spa, tema che sta animando il dibattito anche nei vicini comuni di Buonabitacolo e Sanza. La seduta è stata aperta da un lungo intervento del sindaco Giuseppe Rinaldi, che ha voluto chiarire la posizione della maggioranza e della città sulle recenti polemiche.

Giuseppe Rinaldi

Rinaldi ha ricordato come il Comune di Montesano, a differenza di Buonabitacolo, abbia sempre mantenuto una linea di resistenza al trasferimento del servizio: «Partiamo da considerazioni e affermazioni che non corrispondono al vero e che provengono da una vicenda che interessa un altro Comune. Ogni amministratore decide per la propria comunità, ma la parte che riguarda Montesano ha generato confusione, con chi sosteneva che ci fosse qualcosa nascosto». Il sindaco ha sottolineato che il ricorso presentato dal Comune al Tribunale Superiore delle Acque non era inutile, come si era detto, ma riguardava aspetti distinti rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato del luglio 2024.

La vicenda affonda le radici nel 2010, quando l’allora ATO Sele affidò alla Consac Spa. il servizio idrico integrato. «Il Consiglio Comunale di Montesano già nel 2012 aveva deliberato di resistere con ogni mezzo possibile al trasferimento del servizio», ha ricordato Rinaldi, sottolineando la continuità dell’impegno amministrativo, prima con il sindaco Fiore e poi con la sua guida. Il nodo, secondo Rinaldi, è la mancata valutazione delle istanze di salvaguardia presentate dal Comune, nonostante le relazioni tecniche e specialistiche allegate dagli uffici competenti.

Il sindaco ha anche spiegato i motivi della mancata partecipazione alla conferenza dei servizi convocata dall’Ente Idrico Campano: «Le nostre richieste di salvaguardia non sono state valutate, e la documentazione richiesta doveva solo consentire il trasferimento. Per questo abbiamo deciso di non partecipare». Di fronte alla chiusura unilaterale della conferenza, il Comune ha proposto ricorso al Tribunale Superiore delle Acque.

Rinaldi ha ribadito che il Comune continuerà a opporsi al passaggio al Consac: «Fino a che sarò sindaco, non firmerò alcun atto di convenzione con la società. Non è una battaglia personale, ma della comunità e del Consiglio Comunale, maggioranza e minoranza». Il sindaco ha ricordato anche i risultati economici finora raggiunti: circa 14 milioni di euro di risparmi per cittadini e attività produttive in tredici anni di gestione autonoma del servizio.

Roberto Fico

Non solo questioni legali ed economiche: il territorio di Montesano sulla Marcellana è rinomato per le sue sorgenti d’acqua, che alimentano anche i paesi vicini. Acque storicamente tutelate, anche di fronte a minacce come la paventata estrazione petrolifera nel Vallo di Diano, e oggi simbolo della battaglia per la gestione pubblica del servizio idrico. In questo contesto, il nuovo governatore della Regione Campania, Roberto Fico, ha ribadito in questi giorni la volontà di rendere l’acqua un bene pubblico. La Giunta regionale ha deciso di ritirare il bando per l’ingresso di un socio privato nella gestione della grande rete acquedottistica campana e ha dato mandato agli uffici regionali di elaborare una proposta tecnica e finanziaria per la costituzione di una società totalmente a capitale pubblico. «La mia posizione è sempre stata questa. Ed oggi lo abbiamo ribadito con un atto chiaro. L’acqua è un bene prezioso e la sua gestione deve restare totalmente pubblica. Noi continueremo a lavorare in questa direzione», ha sottolineato Fico.

Dopo il sindaco sono intervenuti i consiglieri di minoranza, che hanno espresso sostegno alla linea di Montesano: Assunta Pepe ha confermato la volontà di mantenere l’autonomia del servizio, valutando però tutte le implicazioni legali ed economiche, mentre Francesco Radesca ha espresso piena fiducia nelle delibere del 2012. Michele Garone ha chiuso gli interventi sottolineando come la posizione della maggioranza sia condivisa: «Andremo avanti con la battaglia, perché i cittadini hanno risparmiato milioni di euro grazie alla nostra scelta».

Al termine della seduta, Rinaldi ha chiarito ulteriormente gli aspetti tecnici e normativi della vicenda, precisando che il Comune di Montesano non è stato valutato nei requisiti per l’autonomia e che le modifiche legislative in corso potrebbero riaprire la possibilità di una gestione indipendente.

Intanto, nel vicino comune di Buonabitacolo, le polemiche continuano. Sabato 14 marzo alle 18, presso il centro sociale “Cupola”, è prevista un’assemblea popolare indetta dal “Comitato No Consac” per illustrare le ragioni della contrarietà alla decisione del sindaco Giancarlo Guercio di cedere il servizio idrico al consorzio. Il comitato contesta soprattutto la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento dei cittadini, denunciando l’assenza di un consiglio comunale dedicato alla questione. All’incontro sono stati invitati anche i sindaci di Sanza e Montesano sulla Marcellana, oltre al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che il 6 marzo scorso ha ribadito l’importanza che il servizio resti pubblico.

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