Si terrà il 13 marzo 2026, nella Sala Sanseverino della Certosa di Padula, il convegno dal titolo “1926 – 2026 Centenario del Consorzio di Bonifica – Una storia di sicurezza e sviluppo”, accompagnato da un sottotitolo che richiama un orizzonte ancora più ampio: “Bonifica del Vallo di Diano, gli ultimi 100 anni di un processo millenario”. Un appuntamento pensato per ripercorrere la storia dell’ente consortile dalla nascita ai giorni nostri, rileggendo un secolo di interventi che hanno trasformato in profondità il territorio.
Il 21 marzo 1926, con regio decreto, veniva riconosciuto il Consorzio per la Bonifica Integrale del Vallo di Diano. L’ente nasceva su impulso di un Comitato promotore di proprietari terrieri che aveva individuato nel Consorzio lo strumento più efficace per portare a compimento un’opera attesa da secoli. All’epoca la piana era ancora segnata da un grave disordine idraulico: i corsi d’acqua, privi di regimazione, divagavano liberamente, mentre le acque provenienti dalle pendici montuose che cingono la valle contribuivano a inondazioni frequenti e prolungate. Nonostante i numerosi tentativi di bonifica succedutisi nel tempo, vaste aree restavano sommerse per mesi, in un contesto di abbandono e spopolamento.
L’azione avviata dal Consorzio un secolo fa ha inciso in modo strutturale su questo scenario. Le opere di bonifica idraulica e montana, le infrastrutture irrigue e le numerose opere civili realizzate – strade, acquedotti rurali, elettrodotti, ponti – hanno modificato il volto della vallata, superando definitivamente il problema degli impaludamenti e rendendo il territorio stabilmente coltivabile e insediabile. Accanto agli interventi materiali, il Consorzio ha accompagnato le imprese agricole nei processi di consolidamento e sviluppo, contribuendo a fare del Vallo di Diano uno dei territori agricoli più rilevanti della Campania, con una marcata vocazione zootecnica e una significativa presenza nella foraggicoltura e nell’orticoltura da pieno campo.

Oggi, tuttavia, il quadro si presenta nuovamente complesso. Il rischio alluvionale, componente naturale di un’area dalla fragilità idrogeologica elevata, è aggravato dalle trasformazioni territoriali che aumentano le superfici impermeabili, dai cambiamenti climatici che alterano il regime delle piogge rendendole più intense e concentrate, e dall’abbandono di alcune aree rurali marginali. In un territorio artificiale perché sottratto alle acque grazie alla bonifica, la manutenzione costante e la capacità progettuale diventano condizioni imprescindibili.
Le priorità restano la sicurezza idraulica e quella idrica. In prospettiva, il termine acqua sarà sempre più associato alla parola emergenza. Per questo, viene ribadita la necessità di un’azione condivisa tra enti, imprese e comunità locali, capace di garantire investimenti e strategie di medio e lungo periodo, con l’obiettivo di coniugare sviluppo e sicurezza territoriale.

Il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, in una nota inviata ai sindaci del comprensorio, ha invitato a vivere il Centenario con orgoglio e senso di appartenenza, sottolineando come i risultati raggiunti siano il frutto dell’impegno di generazioni. Se oggi il Vallo di Diano è un’area salubre, attrattiva e con una solida imprenditorialità agricola e agroalimentare, ha evidenziato, molto si deve al lavoro svolto dall’ente consortile in questi cento anni. Guardando al futuro, Curcio ha richiamato la necessità di progettare la bonifica dei prossimi decenni attraverso percorsi condivisi, mettendo al centro la sicurezza dei cittadini, la tutela ambientale e la gestione delle emergenze idrogeologiche. Da qui l’appello a un protagonismo attivo dei sindaci, chiamati a rafforzare nella comunità la consapevolezza del ruolo svolto dal Consorzio.

Il programma della giornata riflette questa dimensione istituzionale e territoriale. I lavori prenderanno il via alle 9.30 con la presentazione del logo del Centenario e la premiazione degli istituti scolastici. Seguiranno i saluti istituzionali della sindaca di Padula, Michela Cimino, della presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito, del presidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, del presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, del direttore generale della Banca Monte Pruno, Cono Federico, del presidente della Riserva Foce Sele Tanagro Antonio Cuomo e dello stesso presidente del Consorzio.
Alle 10.30 sono previsti gli interventi di rappresentanti del mondo consortile, accademico e istituzionale, tra cui dirigenti dell’ANBI nazionale e regionale, docenti universitari, tecnici delle autorità di bacino e rappresentanti delle organizzazioni agricole. La prima parte dei lavori si concluderà con gli interventi di parlamentari e rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel pomeriggio, dalle 15.30, spazio agli approfondimenti storici e prospettici sul ruolo dei Consorzi di bonifica, con contributi dei dirigenti dell’ente e i saluti dei sindaci del territorio, delle autorità militari e religiose. La giornata si chiuderà alle 17 con un momento dedicato a riconoscimenti e testimonianze rivolti a rappresentanti istituzionali, componenti del Consorzio e del Comitato promotore, associazioni, istituti di credito e Carabinieri forestali. A moderare i lavori sarà la giornalista Chiara Di Miele.
Il Centenario si propone così non solo come celebrazione di un traguardo, ma come occasione di riflessione collettiva su un territorio che, da un secolo, affida alla bonifica una parte essenziale della propria sicurezza e del proprio sviluppo.


