Dopo la notizia del passaggio del servizio idrico dal Comune di Buonabitacolo alla Consac gestioni idriche spa, si moltiplicano le prese di posizione contrarie da parte di altri sindaci del territorio. A intervenire in più occasioni sono stati i primi cittadini di Montesano sulla Marcellana e Sanza, Giuseppe Rinaldi e Vittorio Esposito, entrambi schierati contro il trasferimento del servizio.

A Sanza la posizione dell’amministrazione è nota da tempo. Il sindaco Esposito ha più volte ribadito la propria ferma opposizione al passaggio e per sabato 21 febbraio 2026, alle ore 19, è stato convocato un Consiglio comunale nell’aula magna delle scuole medie con un punto chiaro all’ordine del giorno: esprimere il no alla cessione dell’acqua al Consac.

Sulla stessa linea il sindaco di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi, che nei giorni scorsi ha illustrato ai cittadini, nel corso di una diretta Facebook, l’iter legale che il Comune sta portando avanti per scongiurare quello che definisce un rischio per l’autonomia gestionale. Un percorso amministrativo che, secondo quanto spiegato, mira a verificare ogni margine utile per evitare l’adesione.

Nel frattempo, anche a Buonabitacolo il tema continua ad animare il dibattito pubblico. Sabato scorso si è svolta una riunione promossa dal Comitato Acqua Buonabitacolo, al termine della quale è stata inviata una nota al sindaco Giancarlo Guercio e ai consiglieri comunali. Nel documento il Comitato esprime disappunto per il provvedimento adottato e chiede al primo cittadino di illustrare in modo dettagliato l’iter legale seguito dall’ente, domandando inoltre le ragioni per cui si sia proceduto alla sottoscrizione del contratto senza una preventiva convocazione del Consiglio comunale.
Nella stessa comunicazione il Comitato sollecita i consiglieri a rendere pubblica la propria posizione sulla vicenda. Un confronto che, alla luce delle prese di posizione e delle iniziative annunciate, appare destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre nei comuni del Vallo di Diano la gestione dell’acqua resta al centro del dibattito politico e civico.



