Di Giuseppe Geppino D’Amico

Celebrata questa mattina nella Cappella dell’Ospedale “Luigi Curto” con una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Padre Antonio De Luca, la XXXIV Giornata Internazionale del Malato, istituita il 13 maggio del 1992 da Papa Giovanni Paolo II. La data è stata scelta perché l’11 febbraio 1858, nella grotta di Massabielle a Lourdes, la Vergine apparve per la prima volta a Bernadette Soubirous e da allora le guarigioni ritenute miracolose sono state numerose, per cui la cittadina francese è meta di persone malate e di pellegrini provenienti da tutto il mondo. La giornata viene celebrata con messe, momenti di preghiera, iniziative sanitarie e attenzione speciale ai più fragili. Tema di quest’anno: “La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. Come i suoi predecessori, anche Leone XIV ha scelto il tema e dedicato un messaggio alla Giornata.
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Hanno concelebrato con il Vescovo De Luca il cappellano dell’Ospedale, don Tony Palma, don Pasquale Gaito, don Franco Maltempo e fr. Marco Della Rocca. Impeccabile il servizio liturgico assicurato dal Maestro di Cappella Antonietta Malatino.
Oltre ai pazienti ricoverati erano presenti i direttori sanitario e amministrativo, Luigi Mandia e Antonino Di Domenico, il sindaco di Polla Massimo Loviso e una folta delegazione della Sezione Unitalsi del Vallo di Diano e dei Volontari Ospedalieri.

Nella sua omelia Mons. De Luca ha richiamato ogni comunità “a non rinunciare mai alla dimensione fraterna, “samaritana”, inclusiva, coraggiosa, impegnata e solidale della vita cristiana, che ha la sua radice più intima nella nostra unione con Dio, nella fede in Gesù Cristo. Infiammati da questo amore divino, potremo davvero donarci per il bene di tutti i sofferenti, specialmente dei nostri fratelli malati, anziani e afflitti”.
Un invito a farsi prossimo di chi soffre, seguendo l’esempio di Cristo, il vero Samaritano divino che si è avvicinato all’umanità ferita, nella compassione e nella cura degli ammalati, superando il mero impegno individuale. Il Vescovo ha poi affrontato altri temi particolarmente a cuore della Chiesa: l’uso sbagliato dell’Intelligenza Artificiale e la necessità dell’accoglienza di quanti chiedono aiuto al nostro Paese, ricordando che nell’ultimo periodo ci sono stati altri mille morti in mare. Al termine della Santa Messa il Vescovo Padre Antonio De Luca ha fatto visita agli ammalati nei vari reparti accompagnato dal cappellano don Tony Palma.


