di Elia Rinaldi
La Giornata nazionale contro lo Spreco Alimentare, celebrata il 5 febbraio, è diventata l’occasione per accendere i riflettori su un’esperienza scolastica che va in controtendenza rispetto a molte realtà regionali. A farlo è stato Michele Buonomo, membro della segreteria nazionale di Legambiente, commentando su Vallo Più l’avvio di GreenLab, il laboratorio di innovazione agricola dell’Istituto Cicerone di Sala Consilina.

«Ancora una volta bravi, complimenti», ha scritto Buonomo, indicando GreenLab come un esempio virtuoso in un contesto regionale che, al contrario, presenta molte criticità. Il riferimento è alle numerose serre scolastiche presenti in Campania, spesso mai entrate realmente in funzione o abbandonate nel tempo. Strutture che, secondo l’ambientalista, rappresentano risorse sprecate, soprattutto se rapportate ai bisogni crescenti delle comunità scolastiche e dei territori.
GreenLab nasce proprio per colmare questo divario tra potenzialità e pratica. All’interno di una Serra Smart, gli studenti della sezione Agricoltura lavorano su coltivazioni fuori suolo e sistemi di Vertical Farm, sperimentando tecniche idroponiche e aeroponiche e imparando a gestire le variabili ambientali attraverso strumenti digitali. Un’attività che integra conoscenze agronomiche, competenze tecnologiche e attenzione agli aspetti economici della produzione.
Nel commento di Buonomo, l’iniziativa dell’Istituto Cicerone viene indicata come una buona pratica da osservare con attenzione. Non solo per i risultati didattici, ma per il messaggio che trasmette: le risorse, se ben utilizzate, possono diventare occasioni di crescita reale per le scuole e per le comunità. Una riflessione che, nel giorno dedicato alla lotta contro lo spreco alimentare, assume un significato ancora più attuale.










