Per la prima volta una scuola del Vallo di Diano approda alla Sessione Nazionale dello European Youth Parliament, il Parlamento Europeo dei Giovani. Il Liceo Scientifico Carlo Pisacane di Padula è stato selezionato tra oltre settanta istituti italiani, un riconoscimento che premia l’impegno e la preparazione dei suoi studenti.
Donato Calandriello, Erika Biancamano, Vittorio Isoldi, Antonella Sanavio, Rosy Guerra, Michele Arnone e Lucrezia D’Ambrosio rappresenteranno il liceo a Torino dal 14 al 18 aprile 2026, accompagnati dal professore Bruno Starace, referente del progetto. Al loro fianco, nella veste di head organizer, ci sarà anche Laura Trotta, ex studentessa del Pisacane.

Il gruppo ha affrontato la sfida di redigere una risoluzione completamente in lingua inglese sul tema dello spopolamento delle aree interne, suggerendo misure culturali, infrastrutturali ed economiche per contrastarlo. La Dirigente Scolastica Paola Migaldi ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’orgoglio di guidare una scuola capace di risultati così significativi e ringraziando studenti, professore e le docenti di Lingua e Letteratura Inglese Giovanna De Paola, Nicla Pinto e Angela Pastore per il supporto nella formazione delle competenze linguistiche e progettuali dei ragazzi.
Non si tratta del primo impegno internazionale del Pisacane. Lo scorso autunno, la scuola aveva partecipato alla sessione di Riva del Garda dello European Youth Parliament 2025, dove il lavoro di Viola Nigro, Loris Varuzza e Luigi Grottola aveva già attirato l’attenzione degli organizzatori europei, con l’invito a prendere parte a una delle sessioni europee previste a Bruges in primavera.
L’EYP coinvolge ogni anno circa 35.000 giovani in oltre 600 eventi, organizzati da più di 35 comitati nazionali, e offre l’opportunità di confrontarsi su temi di attualità politica, elaborando proposte concrete e dibattendo in assemblee strutturate sul modello del Parlamento Europeo, interamente in lingua inglese. Per gli studenti del Liceo Pisacane, la selezione nazionale rappresenta un passo importante verso esperienze internazionali e la possibilità di portare la voce del Vallo di Diano nei dibattiti europei.





