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Randagismo, urgente un ambulatorio nel Vallo di Diano

Randagismo Cani Cucciolata microchippatura

Forte preoccupazione per il crescente fenomeno del randagismo nel Vallo di Diano. A lanciare l’allarme sono le associazioni animaliste operanti sul territorio che puntano il dito su carenze del servizio veterinario dell’ASL.

Attualmente, il Distretto Sanitario 72 Polla-Sala Consilina non dispone più di personale per la lotta al Randagismo a causa dell’assenza organico dell’Asl Salerno dedicato specificamente a questa problematica” fanno sapere da dall’OIPA Vallo di Diano. La mancanza di veterinari incaricati impedisce lo svolgimento delle normali attività di controllo, rendendo impossibile organizzare di campagne di prevenzione efficaci o interventi tempestivi nei casi di emergenza sul territorio.

Questa carenza strutturale costringe i volontari, i cittadini e le amministrazioni comunali a farsi carico di pesanti disagi logistici” aggiunge Erica Ferricelli, volontaria OIPA “ogni pratica burocratica o sanitaria, dalle microchippature ai passaggi di proprietà, richiede oggi il trasferimento degli animali presso la sede di Serre“.

La distanza geografica rappresenta un ostacolo significativo che ha drasticamente ridotto la capacità di monitoraggio della popolazione canina, mettendo fine anche alla virtuosa pratica delle microchippature domiciliari che in passato garantiva una tracciabilità capillare degli animali di proprietà. La situazione dei servizi minimi è altrettanto precaria. Per i cani di proprietà, la clinica Fischietti garantisce l’apertura per una sola ora a settimana, mentre gli uffici di Sala Consilina restano operativi appena due ore.

Se i cani non sorridono, i gatti non saltano certo di gioia. Per quanto riguarda la popolazione felina, nonostante la legge regionale riconosca ai gatti il diritto di vivere liberi e garantisca sterilizzazioni gratuite, la carenza di ambulatori locali e di personale specializzato rende queste tutele puramente teoriche. Il censimento delle colonie è rallentato e i cittadini sono scoraggiati dai costi e dai tempi necessari per raggiungere i centri veterinari distanti dal comprensorio.

L’assenza di un canile sanitario e di una struttura ambulatoriale zonale, in definitiva, impedisce di contrastare l’aumento degli abbandoni e di promuovere il possesso responsabile. Amanda Cozza, portavoce dell’associazione Qua La Zampa Effe, ha le idee chiare “Ambulatorio asl e canile sanitario sono necessari per contenere l’allarme randagismo di cani e gatti nel vallo di diano. Ci vuole la volontà politica di dire BASTA e agire tutti insieme con azioni mirate quali microchip e iscrizione in anagrafe, sterilizzazioni, possesso responsabile, controlli. Se collaboriamo tutti, mondo del volontariato, Comuni, ASL e entri sovra-comunali possiamo ottenere risultati importanti in tempi ragionevoli“.

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