
Lo stato dei lavori per la realizzazione della linea ferroviaria dell’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria è stato al centro di un apposito incontro che si è tenuto ieri a Napoli, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, per iniziativa della Fondazione Merita. Come più volte evidenziato, la nuova linea rappresenta la continuità di un itinerario strategico per la connessione tra Sud e Nord del Paese. Tra gli obiettivi figurano la riduzione dei tempi di percorrenza, l’aumento dell’accessibilità alla rete AV e alla rete merci, oltre alla sostenibilità ambientale, paesaggistica, realizzativa e finanziaria degli interventi previsti.
La situazione del tracciato AV Battipaglia – Romagnano – Padula – Praia

Lotto 1b Romagnano – Buonabitacolo
Il tracciato da Romagnano prosegue attraverso il Vallo di Diano, dove è prevista la realizzazione di una nuova stazione. A partire dalla zona di interconnessione con la linea Battipaglia–Potenza, il Lotto 1b attraversa i territori di Buccino, Auletta, Caggiano, Polla, Sant’Arsenio, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula, tutti in provincia di Salerno.
Lotto 1c Buonabitacolo – Praia
Rappresenta la terza tratta che conclude il Lotto 1, riconnettendo l’itinerario con la linea tirrenica esistente. Il tracciato si sviluppa dalla nuova stazione nel Vallo di Diano fino all’interconnessione di Praia, interessando i territori di Padula, Montesano sulla Marcellana, Casalbuono e Casaletto Spartano (Salerno), Lagonegro, Rivello, Trecchina, Nemoli e Maratea (Potenza), Tortora e Praia a Mare (Cosenza).

La stazione AV/AC Vallo di Diano sarà posizionata nel Comune di Padula, in prossimità dello svincolo autostradale Buonabitacolo/Padula e della SS 517, consentendo un collegamento diretto con il Golfo di Policastro.
La collocazione permetterà inoltre un’efficace interconnessione con la direttrice turistica verso il Parco Nazionale del Cilento, la costa, la Certosa di San Lorenzo e il Parco Archeologico di Grumentum
L’incontro di Napoli

All’incontro di Napoli, presieduto dall’ex ministro della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno ed economista Claudio De Vincenti, è intervenuto anche l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma, che ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è permettere di viaggiare da Roma a Reggio Calabria in quattro ore grazie all’alta velocità ferroviaria. L’alta velocità Salerno–Reggio Calabria unisce il Mezzogiorno”. L’Ad di FS ha inoltre sottolineato che, secondo quanto pianificato, “i lavori dovrebbero durare dieci anni per un investimento complessivo di oltre 30 miliardi di euro. È una sfida importantissima per tutto il Centro-Sud Italia che deve portare ad approfondire gli scenari post-PNRR. Solo nell’ultimo anno FS ha investito 18 miliardi di euro, anche grazie al PNRR, 6-7 miliardi in più rispetto alla media degli ultimi anni. Siamo di gran lunga la prima stazione appaltante del Paese e in questi anni abbiamo contribuito alla crescita dell’economia italiana”.
Con il PNRR in scadenza quest’anno, la sfida si sposta ora sul futuro dei finanziamenti: “Dobbiamo pensare a mantenere questo livello di investimenti e per farlo stiamo ragionando, anche con il governo, su come garantire i giusti finanziamenti”. Un dialogo pubblico–privato ritenuto indispensabile dallo stesso Donnarumma, che ha concluso: “Unire le forze anche con il settore privato ci consentirebbe di poter ragionare in maniera prospettica a 10–15 anni, come necessario quando si progettano le infrastrutture”.
Dall’incontro sono emerse notizie positive per i lotti in corso di realizzazione tra Battipaglia e Romagnano e per il raddoppio della Galleria Santomarco in Calabria, che abiliterà la linea anche al traffico merci. Gli interventi risultano finanziati in quota parte anche dal PNRR, così come è attesa nei primi mesi dell’anno l’autorizzazione all’appalto del tratto fino a Praia, dopo la decisione di tornare al percorso costiero per ragioni di costi e maggiore fluidità delle opere.

La disponibilità di risorse ammonta attualmente a circa 12 dei 17 miliardi previsti per i cosiddetti lotti prioritari. Manca invece la copertura finanziaria per il collegamento da Praia a Reggio Calabria, stimata in circa 12 miliardi di euro, oltre alle risorse necessarie per le opere di interconnessione con il Ponte sullo Stretto, nodo di collegamento con la linea AV Palermo–Messina–Catania.
Molto atteso anche l’intervento del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che ha affermato: “La scommessa del governo è quella di utilizzare parte dei fondi del PNRR per completare i corridoi TEN-T, tra cui quello Scandinavo–Mediterraneo di cui la Salerno–Reggio Calabria è parte. Un chilometro di ferrovia in Italia costa però più che altrove, per motivi morfologici ma anche per un sistema normativo che va adeguato soprattutto nelle tempistiche autorizzative, garantendo tempi certi sul completamento delle opere. Stiamo portando avanti il primo lotto della Salerno–Reggio Calabria, ma vanno chiusi anche gli altri superando le problematiche che si creano con le comunità locali”. A rappresentare le comunità locali è intervenuto il sindaco di Napoli e presidente nazionale ANCI, Gaetano Manfredi, soffermandosi “sull’importanza dell’alta velocità nel superare il gap territoriale e far crescere il Mezzogiorno”. Per Manfredi, “è possibile immaginare una macroregione del Sud da Napoli a Reggio Calabria con 13 milioni di abitanti che diventerebbe una leva straordinaria di crescita dei territori”.
Preoccupazioni, invece, per le risorse destinate al trasporto locale, tema ripreso anche dal neo assessore regionale Mario Casillo, che ha dichiarato: “Subito dopo aver sottoscritto l’accettazione dell’incarico siamo stati informati che nel riparto del fondo di perequazione per i trasporti la Campania aveva avuto 26 milioni in meno, mentre la Lombardia si è vista accrescere la sua dotazione. Lavoreremo per non privare i cittadini campani dei loro diritti”. Per quanto riguarda la Calabria, l’ex sindaco di Reggio e attuale consigliere regionale Giuseppe Falcomatà ha evidenziato che “il progetto, così come strutturato, prevede soltanto un ammodernamento della linea esistente e per realizzarlo mancano ancora 17 miliardi di euro. Per i cittadini di Reggio Calabria, se non si può raggiungere Roma in tre ore, non si può parlare di vera alta velocità”. Sul punto è intervenuto il commissario straordinario Menta, spiegando che “i treni raggiungeranno i 300 chilometri all’ora e che l’obiettivo è quello di arrivare in meno di quattro ore da Salerno a Reggio Calabria”.
A conclusione dei lavori, Claudio De Vincenti si è detto ottimista, auspicando “l’impegno di tutti per fare in modo che quest’opera non si trasformi in un’occasione persa”.






