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“Insieme non è una parola: è una scelta di vita. E fa la differenza”. Il Punto di MICHELE ALBANESE

Insieme non è una parola: è una scelta di vita. E fa la differenza. “Insieme”. Stare insieme. Lavorare insieme. Costruire insieme. A volte perfino litigare insieme.

Perché l’insieme vero non è l’assenza di conflitti, ma la capacità di attraversarli senza rompersi, senza tradire il senso del cammino comune. L’insieme è ciò che resta quando finisce l’entusiasmo iniziale e comincia la fatica.
È lì che si vede chi c’è davvero.

Insieme significa lavoro di squadra. Significa accettare che nessun obiettivo importante si raggiunge da soli,che ogni progetto serio ha bisogno di mani diverse, teste diverse, sensibilità diverse. Ma soprattutto ha bisogno di un orizzonte condiviso: il bene comune prima dell’interesse personale, la responsabilità prima della convenienza.

Insieme è anche una prova di coerenza.
È continuare a far vivere un progetto a chi è stato promotore, anche quando non è più al centro della scena. È riconoscere il lavoro fatto prima di noi e avere il dovere morale di portarlo avanti con i fatti, non con finte vicinanze, sorrisi di circostanza o presenze intermittenti. L’insieme non si indossa: si pratica.

“Insieme” rappresenta la scelta consapevole di superare l’individualismo per costruire qualcosa di più grande della somma delle singole parti. Nel lavoro, come nella vita, chi aspetta il momento favorevole per sciogliere il valore dell’insieme, in realtà non ne ha mai fatto parte. Ha solo occupato uno spazio, consumato risorse, indossato una maschera. L’appartenenza vera non è opportunismo: è fedeltà.

L’insieme autentico si costruisce giorno per giorno.
Nella fatica condivisa.
Nella presenza costante.
Nel dare prima di ricevere.

Non si può raccogliere dove non si è seminato. Non si può pretendere fiducia dove si è coltivato il calcolo.

La nostra esperienza lo dimostra. Abbiamo superato momenti che, presi singolarmente, apparivano insuperabili. Situazioni difficili, decisioni complesse, passaggi delicati. Eppure, solo lo stare insieme, nel rispetto dei valori, della fiducia reciproca, del bene comune, ci ha permesso di andare avanti. Oggi viviamo momenti di maggiore serenità non per caso, ma perché abbiamo scelto una cultura in cui il successo individuale passa necessariamente attraverso quello collettivo.

Quando si sta insieme davvero, la furbizia non è intelligenza. È miopia. Perché l’invidia consuma chi la prova molto più di chi la subisce. E perché chi pensa di guadagnare scorciatoie, alla lunga perde la strada.

Moltiplicare il valore dell’insieme non lo indebolisce: lo rafforza. Ma questo accade solo per chi lo ha costruito con dedizione, umiltà, fiducia e sincerità. Per chi ha messo al centro le persone, non il proprio ego.
Per chi ha capito che il “noi” non limita l’“io”, ma gli dà senso.

Insieme non è una parola da pronunciare nei momenti comodi.
È una scelta quotidiana.
È una responsabilità.
È un impegno morale.

Perché “insieme” non è sinonimo di gruppo ma è condivisione di responsabilità, di valori e di destino. Non tutti i gruppi sono un insieme. Ma ogni insieme vero lascia traccia.

MICHELE ALBANESE
Presidente CdA Banca Monte Pruno

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