Nei prossimi giorni prenderà il via l’operazione di svuotamento delle acque delle Grotte di Pertosa-Auletta, un passaggio tecnico e delicato che apre la strada a una nuova campagna di scavi speleo-archeologici. Con il supporto di Iren sarà aperta la diga posta all’ingresso del complesso carsico, consentendo all’acqua di defluire gradualmente verso l’esterno e di abbassarne il livello in modo controllato.
Si tratta di un intervento misurato, frutto di una pianificazione attenta, che permetterà agli studiosi di accedere a porzioni delle grotte normalmente sommerse. L’obiettivo è approfondire la conoscenza di un sito che, nel corso degli anni, ha già restituito testimonianze di grande valore sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente sotterraneo, con la prospettiva di nuove scoperte considerate potenzialmente significative.
Lo svuotamento non interromperà però il corso naturale dell’acqua. Dalla sorgente e dal sifone il flusso continuerà a scorrere, come avviene da millenni, mantenendo vivo l’equilibrio idrogeologico del sistema. In questo contesto gli speleo-archeologi potranno comunque proseguire il lavoro di ricerca, concentrandosi su nuovi reperti, tracce e indizi capaci di arricchire il racconto di una frequentazione antica e continua delle grotte.
“Liberare le acque delle Grotte è sempre un momento carico di emozione”, spiegano i responsabili del complesso. “Vederle defluire, osservare come la loro forza rimanga costante e comprendere che il loro cammino continua anche quando proviamo a guidarlo accresce il rispetto e la consapevolezza. È in questo dialogo silenzioso con la natura che si comprende quanto le dobbiamo: le forme, gli spazi e le storie che oggi possiamo ancora scoprire e raccontare”.


